di Marco Bisiach
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L’ultima giornata del girone C di Prima categoria (coincisa con una sconfitta indolore e questo punto rimasta solo sullo sfondo contro il Torre Tapogliano Campolongo) è stata anche l’ultima panchina a Savogna d’Isonzo per mister Nicola Trangoni. La conferma è arrivata in queste ore sia dal tecnico che dalla società biancoblu, che si lasciano di comune accordo dopo un ciclo importante durato cinque stagioni.
“I cicli sono destinati a concludersi, ed il nostro si è concluso, come finiscono un po’ tutte le cose, anche le più belle – racconta mister Trangoni -. Io e il presidente Ladi Tomsič ci siamo parlati e abbracciati, e ci siamo trovati d’accordo sull’opportunità di voltare pagina. Dal punto di vista umano non sarei mai andato via, sono arrivato a Savogna d’Isonzo chiedendomi se sarebbe stato complicato per me inserirmi in una realtà dalla forte identità, non parlando lo sloveno, e fin da subito sono stato accolto come in famiglia, sentendomi a casa. Ne è nata un’avventura splendida, che mi ha permesso di crearmi tanti nuovi amici, e di cui conserverò sempre un ricordo affettuoso. Ma dal punto di vista calcistico, dopo tanti anni un allenatore e anche gli stessi calciatori hanno bisogno di cambiare, di trovare nuovi stimoli”.
Così ora Trangoni attende una nuova squadra e una nuova avventura (chissà, anche in una categoria superiore?), e lo stesso fa il Sovodnje mettendosi alla finestra alla ricerca di un sostituto del suo ormai ex tecnico che, al momento, non è stato individuato. L’obiettivo della società è quello di proseguire nel solco tracciato da Trangoni (quello di un calcio propositivo e qualitativo), allestendo una squadra nuovamente competitiva per la prossima Prima categoria.
Intanto il presidente Ladi Tomsič spende parole al miele per salutare l’ex allenatore. “Il lavoro che ha svolto come tecnico merita almeno un 9 in pagella, è stato fantastico ed è sotto gli occhi di tutti, considerando l’identità che ha dato al nostro gioco, pur in una categoria dove non è semplice ricercare la qualità – dice il presidente -. Dal punto di vista umano Trangoni è andato ancora oltre, e gli darei 11: mai una parola fuori posto, massima correttezza e professionalità. Ci siamo trovati sempre benissimo con lui. Ora voltiamo pagina, non sarà semplice, ma vorremmo mantenere anche in futuro".

































