di Mattia Piovesan
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Dalla Seconda alla Prima, dalla Prima alla Promozione. Il progetto Carbonera sembra essere vincente, e ora si festeggia per il secondo anno consecutivo un meritato salto di categoria, voluto sin dall’inizio della stagione. Sono i gol di Karroum e Benetton a fare la differenza nell’ultima partita, quella con Noventa, relegato ufficialmente ai playout contro il Galaxy: tre punti fondamentali.
Già perché Meolo inseguiva a cortissima distanza, -2, e a quella cifra è rimasto. La vittoria speranzosa contro Vigor ha la garanzia, perlomeno, di far giocare a Meolo le fasi finali dei playoff senza passare per gli spareggi del girone, anche se con un lungo periodo di fermo che può essere croce o delizia. In ogni caso, a portare a casa il bottino ghiotto è Carbonera.
Il progetto del presidente Faotto, ambizioso e che coinvolge tutti, dai primi calci alla prima squadra femminile e maschile, si sta dimostrando essere vincente. Quest’anno a fare la differenza è stato un gruppo unito e la valorizzazione di tutti oltre che la capacità di andare a segno con tanti uomini: sono due quelli sopra la doppia cifra, Figallo e Guolo, con Karroum che insegue e per poco non entra nel club, fermandosi a nove. Senza dimenticarsi di uomini chiave come Benetton e una difesa che ne subisce solo 26, differenza reti di +24. È una vittoria corale, come deve essere nel nostro sport, di una squadra, forse l’unica nel campionato, che ha sempre fatto percepire di poter essere la pretendente al titolo non scendendo mai sotto il 4° posto, e così è stato infine.
Ora ci sarà la nuova stagione da preparare, tenendo gli uomini chiave e accogliendone altri. Il progetto è sano e soprattutto ambizioso, Carbonera saprà difendersi anche in Promozione ma stavolta il passo sarà diverso, sarà più lungo. Centrare un’eventuale ulteriore promozione avrebbe dell’incredibile, quasi rasenta l’impossibilità: eppure, perché non sognare un triplete dilettantistico?



































