di Mattia Piovesan

La squadra è stata beffata infine. C’ha provato in ogni modo, rimanendo aggrappata al primo posto fino alla fine, arrivando solamente a un punto da Conegliano. Sandonà è stata tra le squadre più costanti di quest’Eccellenza, ha sempre gravitato attorno al primo posto, ma non è bastato per agguantare la D, forse complice quel periodo fitto di impegni tra Coppa Italia e spareggi. E comunque, un piccolo vantaggio se l’è preso.

Già perché l’ultima partita, nella speranza del passo falso gialloblu, è stata stravinta. 4-0 con un Cavarzano che, a onor del vero, non aveva più niente da chiedere al campionato, ma comunque un 4-0, con le firme di Fortunato – il colpo da maestro con la punizione dipinta, repertorio di casa del capitano a 13 gol stagionali –, Destito – che chiude a sei gol stagionali –, De Stefani – 16 – e Scantamburlo – 18 –.

Stravincendola, o anche solamente vincendola, ma è comunque giusto sottolineare la stra-vittoria, la squadra di Siciliano si è presa di diritto e quasi di forza la possibilità diretta di giocarsi gli spareggi nazionali per l’accesso alla D. Un ostacolo in meno verso il sogno, ancora vivo, di aggiudicarsi il salto di categoria, sfumato per solo un punto e all’ultima giornata.

Sandonà deve solo attendere di sapere chi sarà la sua sfidante nel primo turno, e questa verrà pescata dal Girone A lombardo, che ha ancora tre giornate da giocare. La marcia per decidere l’avversario è ancora molto lunga, e non è possibile stabilirlo al momento: chiunque sarà, però, Sandonà avrà il coltello tra i denti, per non lasciar andare il sogno e non ripetere lo stesso percorso dello scorso anno, quando fu Fossano a eliminare i biancocelesti. C’è un’altra squadra, un altro anno, un altro percorso.