di Mattia Piovesan

Foto: Paolo Benvenuto

Al 90° minuto di Sandonà-Vittorio Falmec Colle può ancora andare bene così. Dall’altra parte, Conegliano pareggia contro Portomansuè; la sfida contro i rossoblu è complessa, non di certo una scampagnata, quindi perché no, un buon pareggio. Poi, però, arriva Sottovia, che fa esplodere di gioia i suoi tifosi. Ecco che si concretizza il +6 raggiunto da Conegliano sull’inseguitrice Sandonà. Quindi, non c’è più nulla da fare?

Prima di dirlo, ovviamente, c’è tanta strada. Mancano quattro partite, e se “quattro” è un’unità di misura che nel calcio può voler dire poco, al contempo può anche voler dire molto. Siciliano, di certo, non si dà per vinto, e compare dinanzi ai microfoni spiegando una gara combattuta bene dai suoi giocatori, ma soprattutto predicando calma. È difficile, ma non impossibile.

Certo che comunque rimane la parola “difficile”, e questo significa che perdere ancora punti non è contemplato se si vuole puntare Conegliano. Anzi, ormai non c’è nemmeno più nulla tra le mani dei biancocelesti, e questo non è di certo mai un bene: compete tutto alla squadra di Andretta. Il che significa che per sperare serve un passo falso degli altri, che durante tutto il campionato ne hanno perse solo due. Improbabile, ma ancora non impossibile.

Quindi, lo scialbo 0-0 di domenica portato a casa dai biancocelesti delude forse la calda tifoseria di Sandonà, ma non può far gettare la spugna. Si devono giocare le ultime partite con il sangue agli occhi, sperando davvero nel passo falso degli altri. Le occasioni, per la squadra di Siciliano, ci sono state durante la partita contro Vittorio Veneto, ma non sono state portate a compimento. L’essere cinici, nel calcio, è fondamentale, e ancora l’ha capito Conegliano. Domenica ci sarà Giorgione: nel caso non andasse bene, sarà importante anche qualsiasi posizione in classifica, per potersi giocare i playoff in una posizione privilegiata. Iniziano, quindi, le quattro partite più dure dei biancocelesti, che ancora dovranno far vedere la pasta di cui si compongono.