di Mattia Piovesan

Foto: ACD Jesolocalcio

Non è abbastanza quello che la squadra di De Cecco è riuscita a fare in questo girone di ritorno. Dieci punti in otto partite non bastano per mettersi al riparo. Se fossero stati 13 staremo parlando di una storia completamente diversa, con la squadra in 13° posizione a cinque punti da Vedelago. Invece, ora serve un miracolo per non fare i playout, e bisogna guardarsi sempre le spalle da San Stino, a -1.

Non parliamo di 13 punti senza un motivo valido. Ne stiamo parlando perché domenica è andato in scena uno degli scontri più importanti della stagione dei neroazzurri, la partita fondamentale contro l’avversario diretto Villorba, che era dietro: era obbligatorio vincere, e invece i gialloblu conquistano la vittoria grazie al settimo gol di questo campionato di Manzan. Ci si aggiunge poi l’ottimo pareggio di Salvatronda con Cimapiave, ora a +2 da Jesolo.

Jesolo quindi rimane 15°, Caorle La Salute è distante nove punti. Cominciano a vedersi fantasmi poco piacevoli per la squadra, che solamente qualche giornata fa vinceva con un netto 3-0 la partita contro Cappella Maggiore e faceva sognare ai suoi tifosi la possibilità di scalare nuovamente la classifica. Ecco perché con Villorba era un crocevia importante: c’erano stati segnali positivi negli ultimi tempi, invece la squadra nel momento del bisogno non è stata abile abbastanza nel tirare fuori gli artigli che servono sul finale di stagione. Un colpo duro, che può essere fatale.

È ovviamente ancora lunga: mancano sei partite alla fine di questo campionato, però Jesolo deve per forza di cose premere sull’acceleratore e sperare che le altre si suicidino. Non è certamente facile cominciare da Montello domenica, ma a onor del vero tutte le squadre della parte bassa della classifica hanno avversarie temibili: potrebbe quindi essere un’occasione per i neroazzurri, che ormai non hanno più ultimatum.