di Mattia Piovesan

Foto: ASD Città di Caorle-La-Salute

La giovane compagine del neo allenatore Bortolussi si trova davanti all’uragano caeranese, affamato di punti per rimanere attaccato al treno Cappella Maggiore. Avevamo detto che le sfide più complesse erano ormai passate per i biancorossi e che ora il calendario sarebbe stato più morbido, ma in ogni caso in un campionato così tirato come quello di Promozione D nessuna partita è scontata.

Alberton, Bettiol, Alberton, tutti nel secondo tempo. Questi i tre marcatori per la squadra di Carretta, che non lasciano replica a Caorle. È seppur vero che Caorle finisce la gara in nove uomini per le espulsioni di Tonetto e Pagnoni: la squadra regge comunque bene e tiene il pareggio fino a metà secondo tempo. In conclusione, però, Alberton allunga su Manzan, salendo a quota 13 gol stagionali, anche se il regalo più grande lo fa proprio Cappella Maggiore.

Già, perché la formazione biancoazzurra si fa battere sorprendentemente da San Gaetano, anche in maniera alquanto autorevole, con un 3 a 1 a firma Hysa, a quota 7 gol stagionali in campionato. Questo permette a Caerano di riprendere il destino tra le mani: abbiamo già sottolineato più volte che l’ultima gara di questa stagione sarà proprio con Cappella Maggiore, i punti di distanza ora sono tre e questo significa che se ci trovassimo all’ultima giornata sarebbe quella gara ad essere determinante per la vittoria dello scudetto.

La testa quindi non può che andare ad Alpago. Sei giornate alla fine sono un eternità, Alpago è formazione che deve racimolare ancora qualche punto per ritenersi tranquilla rispetto alla zona playout, ma soprattutto è ancora in piena corsa per quella playoff nonostante l’ottavo posto: la formazione gialloverde si presenterà con l’acquolina alla bocca per azzannare il leone, e Caerano dovrà essere ben preparato, con la testa giusta, per rimanere aggrappato a Cappella Maggiore.