di Mattia Piovesan
foto di: Paolo Benvenuto
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Serve, ora, un gran bel respiro a Sandonà. Ci si trova nel bel mezzo del cammin del tour de force che i biancocelesti di Siciliano devono affrontare giunti a questo punto, dopo la partita contro il Codroipo di mercoledì scorso e la partita di cartello di Eccellenza al girone B di domenica contro Conegliano. Un doppio pareggio che fa da un lato rabbia, dall’altro forse non è nemmeno così male.
Il pareggio contro Codroipo obbliga la squadra di Siciliano a giocare già questa settimana contro il Brixen, quando sarebbe invece stato meglio rifiatare dopo la sfida con Sottovia e compagni: quel che più spaventa, però, è vedere che i giocatori in campo non si intendono, stentano a costruire gioco e lo fanno in maniera confusionaria, raffazzonata. È normale per una squadra che sta ininterrottamente giocando da settembre anche due volte a settimana, combattendo sempre attivamente su tutti i fronti.
Ecco che, quindi, la partita con Conegliano, prima in classifica, era importante proprio per il quoziente di difficoltà che presentava e, appunto, è più un punto guadagnato che due persi. Va bene così, insomma: ora testa a mercoledì, perché la partita è di un certo peso, da dentro o fuori. Il campionato ha ancora tanto da dire, e il Sandonà ha tanto da fare.
Soprattutto perché se c’è stata un’ancora di salvataggio in questa giornata, quella è stata ancora una volta il capitano, Jacopo Fortunato, che realizza il rigore del pareggio. Ma, lo si sa, non può essere sempre il singolo a caricarsi sulle spalle la squadra, e quel singolo, infatti, mercoledì non ci sarà, buttato fuori con un rosso a seguito di un discutibilissimo fallo. Squadra senza stella polare quindi: i giocatori di mister Siciliano dovranno dimostrare di essere in grado di farsi luce da soli, nel buio di un periodo dispendioso e gravoso, per il corpo ma anche per la testa.



































