di Alessandro Craighero
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È senza dubbio una prima C che non sta rispettando le gerarchie ipotizzate dagli addetti ai lavori ad inizio campionato. Alcune "big" sono costrette a dover stringere i denti per mantenere la categoria mentre ci sono squadre, come le due matricole terribili Domio e Fortezza, che a suon di prestazioni e risultati si stanno togliendo di dosso l'etichetta di sorpresa del campionato. Parliamo di quest'ultimi, attualmente al 3° posto della graduatoria di prima C a pari merito proprio con il Domio di mister Cherin, a -1 dalla vice-regina Opicina e a -7 dalla capolista Centro Sedia Calcio. Il dato che risalta, però, nel recente percorso dei gradiscani sono le 5 vittorie consecutive e gli abbondanti 500 minuti di imbattibilità della retroguardia isontina passati dal goal-fantasma di Masserdotti che aveva aperto la contesa tra Fortezza e Opicina ad inizio dicembre. In totale sono 13 le reti subite in questa prima parte di campionato per i Maranzana boys, miglior difesa per distacco, contrapposte ad una fase offensiva non entusiasmante. Sono solo 17, infatti, le reti realizzate dai gialloblù (11°attacco del girone), tutte importanti, tutte decisive e come di consueto nell'ultimo anno e mezzo ben distribuite tra i vari interpreti. Non c'è il classico bomber da 20 reti, troviamo Feruglio con 6 reti, Volk con 5, mentre D'Odorico e Riz sono andati a segno 4 volte.
L'analisi reparto per reparto:
Portieri: non esiste un titolare, Davide Ballerino e Matteo Petranca sono alla pari nelle gerarchie, rispondendo sempre presente quando chiamati in causa. Alle loro spalle Cristian Piccolo: 2 gare e 2 clean sheet per lui, risorsa preziosa ed elemento imprescindibile all'interno dello spogliatoio.
Difesa: il reparto che più sta dando soddisfazioni a mister Maranzana. Un reparto orfano dopo poche gare del proprio leader Andrea Noto, e dopo la pausa invernale del jolly difensivo Nevzet Ramic, che però ha trovato nella coppia formata da Andrea Cantarutti e Marco Venuti una solidità straordinaria. In questo finale di stagione sarà importante anche il recupero fisico di Matteo Losetti, elemento di assoluta esperienza che potrà dare una grossa mano alla retroguardia dei gradiscani. Come terzini gli ex Ruda Simone Ferrigno e Daniele Pasian sono una certezza, con Daniele Furlan, Alessio Oriecuia e Luigi Antonutti sempre pronti a dare il proprio contributo.
Centrocampo: la difesa non può prescindere da un reparto mediano capace di portare interdizione ed equilibrio. Luca Suerz, Nicola Mazzolini, Daniele Scrazzolo e capitan Mattia Abrami si alternano fornendo solidità alla mediana gialloblù, con il regalo natalizio Eric Compaore che ha notevolmente alzato il livello qualitativo del reparto dopo il suo arrivo. In attesa del recupero imminente di Gabriele Lenardi, forse l'uomo con più qualità tecniche all'interno della rosa.
Attacco: ormai è ufficiale il trasloco di Alessandro D'Odorico dal centrocampo al centro dell'attacco, con risultati più che soddisfacenti avendo realizzato 3 reti nelle ultime 3 gare e portando fisicità al servizio della squadra. Nel ruolo di centravanti scalpita Gabriele Battistutta mentre per quanto riguarda gli esterni offensivi la scelta è ampia. In attesa del completo recupero di Nico Ferraro è Alberto Volk l'uomo in più sugli esterni, recuperato completamente dopo il lungo infortunio e sempre più incisivo a livello di assist e a livello realizzativo. Lorenzo Riz è un titolarissimo dello scacchiere di mister Maranzana, con velocità e tecnica come biglietto da visita, lo scugnizzo Alessandro Maione regala imprevedibilità alla manovra mentre Francesco Feruglio si conferma sempre utilissimo nel farsi trovare al posto giusto nel momento giusto.
Mister: senza un vero campo di allenamento e giocando praticamente sempre in trasferta, in attesa della riqualificazione del San Valeriano, mister Fabio Maranzana dimostra di non aver minimamente terminato il proprio ciclo alla guida de La Fortezza. Da neopromossa nessuno avrebbe immaginato un percorso simile per gli isontini, supportati da una dirigenza numerosa e appassionata, da un DS che si sta dimostrando molto capace come Davide Maurig ma soprattutto grazie alle capacità di un tecnico molto apprezzato ma anche troppo sottovalutato a livello regionale.
Mattia Abrami, capitano dei gradiscani, ha analizzato il percorso della propria squadra durante la stagione in corso.
Mattia, 5 vittorie consecutive senza subire reti sono un risultato importante per le tua squadra:
"Dopo la rete subita contro l'Opicina siamo stati bravi a rimanere sul pezzo e ad essere compatti e corti come squadra. Sappiamo che davanti, grazie alle qualità dei nostri avanti, prima o poi il goal lo facciamo, quindi se non prendiamo reti abbiamo la fortuna che davanti succede sempre qualcosa"
Domenica ci sarà il derby contro un Mariano affamato di punti salvezza. Da ex, che gara ti aspetti?
"Sarà una partita che nulla avrà a vedere con le partite d'andata e di coppa. Loro hanno una buonissima rosa e proveranno in tutti i modi a fare punti per togliersi dalle zone paludose della graduatoria. Purtroppo non sarò della gara, mi sarebbe piaciuto giocarla anche perché avrei affrontato degli amici come Di Lenardo, Gallo e Capovilla"
Tra 2 giornate ci sarà la sfida contro la capolista Centro Sedia Calcio. Mettendo da parte la scaramanzia: in caso doveste arrivare al match con ulteriori punti guadagnati dopo questi turno di campionato, potrebbe iniziare un nuovo campionato per voi?
"Sarà comunque una partita che per noi varrà 3 punti: non siamo certo noi che dobbiamo vincere il campionato, ogni domenica cerchiamo i punti necessari per raggiungere l'obiettivo salvezza perché bastano 1/2 sconfitte per essere risucchiati nella zona rossa"
Da capitano, chi è stato l'uomo chiave di questa prima parte di stagione?
"Ultimamente Alby Volk sta facendo la differenza grazie agli strappi che regala lì davanti. Sono contento per lui perché finalmente sta tornando ai suoi livelli dopo l'intervento al crociato. Eric Compaore non lo scopro certo io, D'Odorico ci sta dando una grossa mano davanti, è un punto di riferimento importante e un giocatore che fa la differenza. Dietro, nonostante le assenze, chiunque abbia giocato si è fatto trovare pronto e le statistiche lo stanno dimostrando".

































