di Marco Bisiach

Tra i tanti spunti offerti dalla seconda giornata di ritorno del gruppo C di Prima categoria ne scegliamo due, per cominciare. Il Centro Sedia Natisone che prova un nuovo allungo in testa alla classifica, innanzitutto, sfruttando i parziali inciampi di chi insegue. E l’Isonzo che in zona retrocessione prova a rilanciarsi e dimostra di non avere alcuna intenzione di alzare bandiera bianca.

In vetta come detto le cose sono un po’ cambiate, e in meglio per la capolista, dopo il weekend. Il Centro Sedia Natisone ha vinto 4-2 con il Torre Tapogliano Campolongo, rispettando il pronostico e allungando fino a sei punti di margine sull’Opicina secondo, che invece non è riuscito ad andare oltre il pareggio per 1-1 nel derby giuliano giocato in anticipo in casa del Sant’Andrea San Vito.

Una frenata di cui non è riuscito ad approfittare questa volta il Domio, che dopo aver brillato contro il Sovodnje nella prima di ritorno, non è riuscito a ripetersi in casa di un’altra isontina, pareggiando a reti inviolate sul campo del Mariano a caccia di punti salvezza, e in grado di prenderne uno decisamente prezioso. Anche perché, come detto, là sotto sta iniziando a muoversi qualcosa.

Intanto però nei piani nobili continua ad esserci La Fortezza Gradisca, che con il successo di rigore in casa di un Sovodnje propositivo ma anche piuttosto sterile e un po’ sfortunato (vedi la traversa colpita da Jason Visintin) ha agganciato proprio il Domio al terzo posto a quota 29, e ad un solo punto dall’argento.

Subito dietro il trenino di vertice la classifica è compatta nella pancia del gruppo. Vi fanno parte anche la Bisiaca Romana e l’Aquileia dopo il pareggio per 1-1 dello scontro diretto, mentre è bastata una punizione di Alessandro Emanuele, a metà del primo tempo, alla Pro Romans 1921 per regolare la Roianese e prendersi tre punti d’oro in chiave salvezza.

Come quelli che l’Isonzo ha fatto suoi nel 3-1 al Breg, il risultato più sorprendente del turno, che permette ai bisiachi di salire a quota 14 punti: ancora in zona retrocessione, terzultimi e non necessariamente così vicini alle posizioni che valgono la permanenza in categoria. Ma in grado di lanciare un segnale di vitalità che vale al momento più di tanti calcoli.