di Mattia Piovesan
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Foto di Paolo Lunardelli
La qualità neroverde ha sin da subito fatto la differenza. Palleggio, controllo del match, un centrocampo fuori categoria in grado di impostare i ritmi del gioco della squadra di Cincotti e 2 ali propositive, senza paura, in grado di saltare l’uomo. Nel primo tempo non c’è storia: prima Comunian si inventa il terzo gol della sua stagione da 3 quarti campo, beffando Pavan; poi, a un quarto d’ora dalla fine, è l’altro esterno, Pavanel, autore di un primo tempo maiuscolo, a insaccare su rigore dopo una mischia in area generata da una punizione, in cui Marsonetto mette un cross velenosissimo: Comin è messo giù, Stevanato vede un penalty, Pavanel spiazza.
Tutti in spogliatoio, Battistutta prende i suoi per le orecchie e li striglia, fa 3 cambi e in campo scende un altro Torre di Mosto. Ad un quarto d’ora dall’inizio del match, punizione rossoneroazzurra: Cella mette in mezzo, Cal svetta da attaccante di razza e insacca battendo Vedovato. Forcing Torre di Mosto, ma dopo un primo sforzo di rimettere le cose a posto Cincotti riporta l’inerzia a favore dei suoi inserendo Rubin dalla panchina e poi Gobbo, che hanno l’importante compito di tenere palla in attacco, cosa che anche Saramin aveva fino a quel momento cercato di fare.
Con grande sofferenza e un brivido sul finale, dove Niang viene abbattuto da un Vedovato volante ma Stevanato non vede nemmeno un fallo, la Sangiorgese se la porta a casa. Era fondamentale vincere ieri, per i 3 punti, per il morale da ritrovare dopo un periodo di stop in campionato con 3 partite e 0 punti. Torre di Mosto era un avversario complesso con il quale non erano bastati 2 incroci stagionali per segnare un gol nell’arco dei 90 minuti, ma che i neroverdi conoscono ormai bene. Il campionato della Sangiorgese ricomincia oggi, da qui, da questa importante vittoria che può portare fino ai playoff di Seconda Categoria.



































