di Mattia Piovesan

Domenica il recupero non ha portato niente di nuovo: Jesolo scende in campo, Jesolo perde, tutto da rifare. Da quei 9 punti non si è ancora schiodata la squadra di De Cecco, e le cose non cambiano dal 13 di ottobre, dalla gara con Istrana, quando sembrava che ci potesse essere in vista un campionato diverso da quello che poi si è dimostrato essere. All’inizio, infatti, almeno fino alla 6° giornata, 3 pareggi e 2 vittorie, con l’unica sconfitta giunta a causa di Vedelago. E 9 punti in 6 giornate, appunto, non era affatto un brutto percorso. Poi il tracollo, inesorabile, che continua fino al giorno d’oggi e ironicamente si spegne sul recupero della 7° giornata.

È Cimapiave a dare il colpo di grazia ai neroazzurri, che non segnano nemmeno stavolta a fronte dei 10 gol totali in 15 partite. Benedet si fa espellere, il nuovo acquisto Drame non basta. 0-2 e Jesolo arenato. Non dobbiamo nemmeno scordarci il terremoto societario, che da Soncin ha portato in panchina De Cecco, passando per la pessima figura fatta con Femio, una sola partita in prima, sconfitta e abbandono della nave. Insomma, le cose non sono mai sembrate andare bene, ma De Cecco è arrivato solamente da 2 giornate e ne ha da lavorare.

Già perché a dirla tutta c’è solo una cosa da fare ora: cancellare e riscrivere. Farlo subito, il prima possibile, al rientro. Come se il campionato non fosse mai iniziato, ora Jesolo lo deve azzannare per volerlo vincere. La prima giornata al rientro ci sarà Alpago, partita assolutamente da non sottovalutare, come tutte le altre del resto, e che Jesolo dovrà affrontare con il piglio della squadra che deve riscattarsi. I gol di Drame arriveranno, e servono come il pane in tempo di carestia. 15 finali per Jesolo: cancellare il passato e riscrivere il presente è la frase chiave.