di Francesco Tonizzo

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Altro che euforia da primato in classifica!
Nel campionato di Eccellenza in Friuli Venezia Giulia pare proprio che chi arriva al vertice della graduatoria non ne voglia sapere di restarci. Nelle prime 16 giornate del girone d’andata, si sono alternate in pole position diverse squadre. Il record di permanenza al primo posto spetta alla neo-promossa Fontanafredda: i rossoneri di mister Massimo Malerba sono stati capaci di occupare la prima posizione, in solitaria, dall’ottava giornata alla decima e, poi, dalla dodicesima alla quattordicesima. In sei giornate su sedici disputate, dunque, è il team del presidente Luca Muranella la squadra che è rimasta più a lungo e da sola in vetta alla classifica.

Segue nella lista il San Luigi, cinque turni in vetta solitaria; una volta è capitato all’altra neopromossa Kras Repen e, per il resto, si è verificata una situazione di primato condiviso tra diverse squadre. Quel che è certo è che, nelle ultime settimane, tutti coloro che si sono trovati davanti hanno finito per frenare.
E’ successo allo stesso Fontanafredda, che nell’undicesimo turno, il 10 novembre, ha perso in casa per 1-2 dall’UFM Monfalcone, facendosi superare in testa dal Kras Repen, che sette giorni dopo ha perso 2-1 in casa del Casarsa in quel momento ultimo in classifica. Poi, tra la quattordicesima e la quindicesima giornata, ancora il Fontnafredda, tornato capolista, ha inanellato una sconfitta all’arena Bearzot per 3-1 con la Pro Gorizia e un pari casalingo per 2-2 contro la Sanvitese, peraltro contro due avversarie di alto lignaggio. A quel punto ne ha approfittato il San Luigi per presentarsi alla vigilia del sedicesimo turno in testa alla graduatoria, salvo perdere in casa per 1-3 con il Fiume Veneto Bannia.

Che dire delle squadre considerate quali pretendenti alla vittoria finale, alla vigilia del campionato, l’estate scorsa?
Il Tamai e l’UFM, appena battuta in casa dalla Pro Fagagna (invero, con due pali colpiti nel primo tempo dagli uomini di Andrea Zanuttig) hanno peccato di continuità, alternando buone cose a sconfitte che hanno destato perplessità. Il Codroipo non ha esaltato i propri tifosi, seppure il team di mister Fabio Pittilino abbia la miglior difesa del campionato ed è la formazione che ha perso meno partite finora: soltanto due ko.
Continuiamo ad essere convinti che Furie Rosse - nonostante i sei ko già messi in archivio e l’addio a giocatori di talento come Davide Carniello -, cantierini e codroipesi siano le squadre meglio attrezzate per andare a giocarsi la vittoria finale, a maggio. Però, il tempo passa, siamo quasi alla fine del girone d'andata, i movimenti di mercato, anche quelli importanti, sono già iniziati e ancora non si vede uno slancio concreto verso l'alto. Dati i numeri espressi e i recenti successi, forse solo il Codroipo sta rispettando i pronostici.

Adesso, in testa alla classifica il San Luigi è stato raggiunto dalla sorniona Sanvitese, capace di regolare la Juventina Sant’Andrea. In ogni caso, è indicativo il fatto che entrambe le capoliste abbiano già all’attivo quattro sconfitte in sedici giornate: è il segnale di un livello di gioco mediocre o, quantomeno, non spettacolare. La graduatoria è corta: dai 28 punti di Sanvitese e San Luigi ai 20 della Juventina, ci sono 13 squadre, sulle 18 di Eccellenza, comprese in otto punti. Un livellamento clamoroso.

Più o meno apertamente, tutti i dirigenti spiegano come il salto in serie D sia un’evenienza che comporta più oneri che onori: quasi nessuno si dice pronto ad andare a confrontarsi con i semi-professionisti dell'Interregionale. E, forse, le difficoltà che stanno incontrando le friulane al piano di sopra rappresentano un monito che tanti stanno rispettando.

Se così fosse, non ci sarebbe da stupirsi, anzi. Avanzare con passi misurati è una scelta logica e saggia. Per essere del tutto in linea con questo principio, però, nei fine settimana bisognerebbe vedere, negli undici titolari, più di qualche giovane in più, per investire oggi risorse che possano dare un ritorno concreto domani. Invece, si investe risorse - e in più di qualche realtà anche parecchie risorse - nei soliti veterani.

E allora i conti non tornano.