di Mattia Piovesan
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Non è una novità vedere Spinea travolto dall’avversario, e dopo tutto quello che la società sta attraversando in realtà viene pure da pensare che sia legittimo. Ormai, però, affrontare Spinea è per qualsiasi avversario una pacchia, nel senso che è quasi certamente un’iniezione di fiducia, anche solamente implicita, e una possibilità di migliorare la differenza reti. Quindi, la LeO ne ha approfittato, e lo ha fatto bene: 7-0 con 7 marcatori diversi, pratica archiviata e soprattutto 17 punti che proiettano la squadra di Soncin fuori dalla zona playout.
Prima è il capitano, Cima, a trovare il primo gol della stagione, quello che apre le danze. Poi nell’ordine ecco Telesi, al terzo gol, Cattelan, Bonaldi, a 3 in campionato, Manente, Bezze e Lo Casto. Non è però il risultato peggiore che Spinea ha subito: prima un altro 0-7 con la primatista Borgoricco, lo 0-8 con la Godigese e soprattutto lo 0-11 contro Portomansuè e lo 0-12 contro Conegliano. Ormai, quindi, il Titanic contro l’iceberg, Marvis Frazier contro Mike Tyson, -71 differenza reti in 14 partite disputate.
Per la LeO, invece, dopo la sconfitta con Portomansuè è stato un toccasana. La prossima partita sarà contro Conegliano, terzo in classifica e derivante da un buon pareggio per 0-0 in casa del Borgoricco: è importante dare continuità ai risultati tutto sommato positivi che stanno emergendo in questo periodo. Certamente gli altri gialloblu, quelli davanti, non saranno morbidi come lo sono stati quelli di Indriolo: ci sarà da sudare, e molto, per portare a casa anche solamente un buon punto. E intanto, il 7-0 di questa domenica stabilisce come anche affrontare la LeO non sia così semplice, e gli avversari sono messi in guardia, primo tra tutti Conegliano.



































