di Mattia Piovesan
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Cessalto ha avuto al momento un andamento particolare: 2 sconfitte, 4 risultati utili consecutivi, ancora 2 sconfitte. L’ultima con chi comanda, il Carbonera: 1-3 al Lino Trentin. A Figallo e Bettiol risponde per un attimo Boem, ma Guolo chiude definitivamente i conti al 33° del secondo tempo. Non ci si aspettava certamente che il Cessalto potesse spadroneggiare contro la prima in classifica, e tuttavia si tratta di un trend tuttalpiù positivo che vede la squadra in grado di competere con quelle che la attorniano in classifica, se escludiamo la sconfitta alla prima giornata con la Galaxy, che peraltro è ultima al momento: un dato parecchio strano. In ogni caso, se con Gorghense, Altobello Aleardi Barche, Teglio Veneto e proprio Carbonera – tutte più in alto – Cessalto ha faticato, è con i suoi vicini di casa che ha ottenuto i punti che gli servono: pareggio con la Vigor, vittoria con Noventa, Libertas Ceggia e Bibione. Sintomo di una squadra che sa il fatto suo, ed è per questo che la sconfitta con Carbonera non spaventa.
Spaventa invece il grande sbandamento subito da Marghera, che perde 0-3 in casa con Bibione, ora a 7 punti. È un colpaccio per la squadra di Corò, che legittima le sue ambizioni di salvezza battendo la prima in classifica, ora seconda a beneficio del Carbonera. Ne approfitta anche la Gorghense, che sale battendo il Teglio Veneto. Alla prossima, il Cessalto avrà Meolo, ancora in procinto di leccarsi le ferite per la sconfitta con Fontane, che invece se la vedrà col rinsavito Bibione fuori casa. Per i bibionesi potrebbe essere un’occasione molto ghiotta di racimolare altri punti e avvicinarsi a -1 proprio nei confronti di Fontane. Cessalto potrebbe così trovarsi in una situazione particolare in caso di sconfitta: Meolo è tra le squadre peggiori da affrontare in questa situazione, tuttavia non ci si può guardare indietro e occorre trovare i punti anche laddove, statisticamente, è più difficile trovarli.



































