di Marco Bisiach

Settimana dopo settimana, sugli spalti di questo o quel campo sportivo in Veneto o in Friuli Venezia Giulia, non è difficile imbattersi nello sguardo concentrato verso il rettangolo di gioco di Sante Bernardo. Il tecnico, oggi senza un impegno in panchina dopo la fine della sua esperienza alla Juventina di Sant’Andrea la scorsa primavera, non perde occasione per seguire il calcio giocato, mosso da un fuoco (quello della passione) che gli brucia dentro e non si spegne.


E così è interessante sentire dalle sue parole l’idea che si è fatto del nuovo campionato di Eccellenza in Friuli Venezia Giulia, quello che fino a pochi mesi fa lo vedeva tra i protagonisti. “Mi pare un campionato dal corpo centrale importante, con tantissime squadre più o meno sullo stesso livello, che è un livello medio alto – racconta -. Non vedo nessuna squadra in grado di dominare o salutare la compagnia, anche se in tal senso confido forse nel Tamai che mi sembra poter avere qualcosa in più che sinora non si è visto, ma tante realtà dal grande potenziale. E questo delinea una classifica pericolosa e pericolante, nella quale una settimana sei in alto e quella dopo sei in basso”.

Allora la bravura di tecnici e società deve essere quella di trovare equilibrio, anche mentale. “Esatto – conferma Bernardo -. Io dico sempre che gli obiettivi si tracciano in luglio, e vanno raggiunti a maggio. In mezzo possono succedere tante cose e i dirigenti devono essere bravi a restare equilibrati, perché si sta un attimo a scivolare

Ma c’è qualche realtà che l’ha colpito particolarmente? “Io il sabato e la domenica mi divido sui campi tra Veneto e Friuli – spiega -. Nel primo caso mi intrigano molto Eclisse Carenipievigina, Giorgione e Sandonà. In Friuli Venezia Giulia, realtà che conosco benissimo, ammetto di essere contento per i bei risultati del Codroipo, dove ho un legame speciale con il direttore e diversi miei ex giocatori”.

Su tutto, però, resta la voglia matta di rimettersi alla prova con una nuova avventura. “Non c’è dubbio – assicura Bernardo -. Mai come quest’anno, dopo due stagioni bellissime alla Juventina, sento la voglia di tornare ad allenare, aspetto solo la proposta giusta e un progetto serio nel quale tuffarmi con passione”.