di Marco Bisiach

Nella rinnovatissima Juventina che in questo inizio di stagione in Eccellenza sta mettendo in mostra ottime cose ma anche soffrendo tanto una rosa tendenzialmente corta e pure funestata dagli infortuni, c’è un giocatore che forse più altri morde il freno. Vorrebbe dare il suo contributo alla causa – che è poi quella di una vita intera, visto che il biancorosso è una seconda pelle per lui – ma invece deve avere pazienza. Tanta pazienza. È Kevin Kerpan, centrocampista e figlio del presidente Marco Kerpan, alle prese ormai da un paio di stagioni con un serio infortunio che non ha ancora smesso di tormentarlo.

Ed è proprio Kevin a raccontarci come prosegue il recupero. “In questi giorni sono atteso da nuovi controlli, per valutare a che punto è la situazione – dice -. Tutto è iniziato nel 2022, quando ho giocato a lungo sopra il dolore alle ginocchia. Mi si è infiammato il tendine rotuleo, il cui tessuto è degenerato, ho affrontato tantissime terapie differenti, e ormai un anno fa mi sono anche sottoposto ad un intervento chirurgico, saltando tutta la passata stagione. Ma il problema principale, ora che il tendine è tornato a posto, è che si è formato un edema alla rotula, e per questo problema non c’è una cura specifica che non sia pazienza e riposo”.

In sostanza, Kevin può allenarsi, sottoporsi a sedute per aumentare la forza muscolare, ma deve evitare corse, balzi e scatti che possano stressare le ginocchia. Il tutto finché l’edema non sarà stato riassorbito. Intanto, il centrocampista non può far altro che stare vicino alla squadra, in questo momento da un lato intrigante e dall’altro complicato. “Posso dire che la nuova Juventina è costruita molto bene, ha tanto ragazzi di qualità, ed è ambiziosa – spiega Kerpan -. Purtroppo siamo in pochi, e mi fa davvero male non poter dare il mio contributo in campo”.

Questa, però, dovrebbe essere solo questione di tempo, l’attesa potrebbe essere vicina a finire. “Io sono fiducioso – dice Kevin -. Non sono in grado ancora di dire un giorno, se ci vorranno due mesi o qualcosa in più, ma l’obiettivo è tornare a giocare nel 2025, e aiutare la squadra nella fase decisiva della stagione. Sì, io ci credo, presto tornerò!”.