di Francesco Tonizzo

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È saltata un’altra panchina eccellente del calcio friulano. La neopromossa Manzanese, dopo tre nette sconfitte nelle prime tre giornate del girone B di Promozione FVG, ha interrotto il rapporto di collaborazione con mister Roberto Peressoni, chiamando in arancione Nicola Carpin.
Come in casa Gemonese, dove da qualche giorno è al lavoro Cleto Polonia al posto di Peter Kalin, anche a Manzano l’inizio di stagione è stato decisamente avaro di soddisfazioni. 

Già da parecchio tempo si era capito che l’ambiente “orange” fosse in fibrillazione: le sconfitte in serie, i tanti goal incassati (11 subiti in tre gare, a fronte di due realizzati), le bocche cucite al termine delle partite, per tacere della rivoluzione nella composizione della squadra, che aveva saputo risalire dalla Seconda Categoria, da dove era ripartita dopo i disastri dell’esperienza precedente. Era chiaro che la situazione avrebbe comportato cambiamenti, in seno al club del presidente Giancarlo Gumini, insediatosi ufficialmente a luglio e che confidava di poter iniziare un percorso migliore.
Roberto Peressoni, dopo le stagioni a Corno di Rosazzo, Rive d’Arcano e Valnatisone, saluta dunque dopo poco più di due mesi di militanza.
Nicola Carpin arriva a Manzano dopo due campionati alla guida dell’Unione Basso Friuli a Latisana. In precedenza, l’esperienza più importante l’aveva vissuta alla guida della squadra di casa, il Torviscosa, nelle stagioni dei fasti dell’era Midolini, quando i torrezuinesi primeggiavano in Eccellenza.

A giudicare dalla sterilità offensiva della Manzanese 2024-25, le doti da bomber del Nicola Carpin giocatore servirebbero anche in campo. In realtà, dovrà lavorare parecchio, anche sotto l’aspetto mentale, per ricostruire un gruppo in difficoltà.
La particolare formula del torneo di Promozione, con sei retrocessioni dirette, impone al neo tecnico manzanese di riuscire nell’intento il prima possibile, per non restare invischiato nelle paludi della zona calda.

E, nel fine settimana, c’è subito un probante test, in casa della Cormonese.