di Barbara Castellini

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Oltre a Rui Modesto e a Razvan Sava, mercoledì l’Udinese ha presentato alla stampa anche Arthur Atta e Isaak Tourè. Il centrocampista francese classe 2003 prelevato in prestito dal Metz fino al 30 giugno 2025. In attesa di esordire in Serie A, il mediano originario di Rennes ha raccontato quali sono le sue aspettative. Stesso discorso per il "gigantesco" difensore francese classe 2003 ha già stabilito un record in Serie A: è il calciatore più alto di sempre con i suoi 206 centimetri. Arrivato in prestito dal Lorient, ha già vestito la casacca dell’Olympique Marseille e delle nazionali giovanili dei Blues.

Il direttore generale Franco Collavino presenta i due nuovi innesti e dedica alcune parole anche a chi come Walace, Roberto Pereyra, Lazar Samardzic, non fa più parte della rosa bianconera. "Nonostante siano dei 2003, hanno già diverse presenze in Ligue 1. Isaak ha una grande forza fisica, ma anche rapido nonostante la statura e va a integrare perfettamente il nostro reparto difensivo, dove sarà un valore aggiunto. Anche Atta darà un grande dinamismo al centrocampo. Mi auguro che questa tappa rappresenti per loro l'inizio di una grande carriera. Ne approfitto per salutare tutti i giocatori che ci hanno salutato in estate. Hanno fatto scelte diverse e noi come Udinese siamo orgogliosi di averli accompagnati in questo percorso. Siamo molti soddisfatti per il mercato fatto, con giocatori importanti come Alexis Sanchez che non vediamo l'ora di vedere in campo e giocatori da "Udinese" che avete già ammirato in queste prime giornate". Sulla tipologia di prestiti Collavino spiega: "Per Toure si tratta di un prestito secco, mentre per Atta è prestito con opzione. Si tratta in generale di contratti articolati per sviluppare progettualità con entrambi i giocatori".

Tourè si presenta così: "Sono felice di essere qui. A chi mi ispiro? Il mio modello è Kalidou Koulibaly, che ha giocato anche in Italia al Napoli".

Mentre Atta spiega così il suo ruolo: "Sono un centrocampista polivalente, sono anche tecnico, mi piace scambiare la palla negli spazi e proiettarmi in avanti. Sono piuttosto offensivo, mi piacere fare anche box-to-box. Un giocatore che adoro è Toni Kroos".

Un giornalista interroga Tourè sui suoi trascorsi, ipotizzando un passato da cestista vista l'altezza piuttosto anomala per un calciatore. Il difensore risponde così: "Quando ero giovane mi sono appassionato a tanti sport, mi ero avvicinato al basket, ma non sono molto bravo con le mani".

Sulla posizione in campo chiarisce: "Ho giocato sia in una difesa a 4 che in una difesa a 3. Non è un problema per me. I gol? Sicuramente dovrei fare molti più gol di testa, solo uno per stagione è poco. Spero di farne di più quest'anno per aiutare la squadra. Quando ero più giovane giocavo in attacco e poi ho scalato le posizioni, fino ad arrivare in difesa".

Tourè e Atta vanno a infoltire una selezione "francofona" già molto nutrita all'Udinese. "Per noi è più semplice inserirci. Lo stesso capitano Florian Thauvin è francese. Ci consente di lavorare bene, tutto ciò ci fa sentire a nostro agio", svela Atta.

Poi, come per il collega ex Lorient, anche il mediano arrivato dal Metz spiega la sua posizione in campo: "Posso giocare in tutti i ruoli del centrocampo, sia in un reparto a 3 che a 2, mi trovo bene in entrambi".