di PUGACCIO
Riproduzione vietata ©
Al "Penzo" - gremitissimo e coloratissimo - non c'è stata storia!
Nel ritorno della semifinale play-off di Serie B il Venezia si è imposto per 2 a 1 sul Palermo (confermando il successo dell'andata al "Barbera", in terra siciliana, per 0 - 1), che di fatto non è mai entrato in campo.
L'undici locale di mister Vanoli "mena le danze" da subito e con un gioco rapido e incisivo la cui centralità è rappresentata dai movimenti di Pohjanpalo, sempre pronto a filtrare palle importanti per i suoi se non, addirittura, direttamente a finalizzare.
Per i padroni di casa ci pensa, però, Tessmann, al 4' (pt), a mettere un sigillo su quella che sarà la vittoria finale, ipotecando così anche il passaggio del turno di play-off: bordata da venticinque metri imparabile per il palermitano Pigliacelli.
Il Venezia spinge forte facendo della tecnica e fisicità, soprattutto difensiva, le armi vincenti.
Busio, Pierini, Zampano e Candela, per i lagunari, sono praticamente incontenibili e gli arretrati siciliani fanno difficoltà ad arginarli.
Il Palermo è veramente poca cosa: se passa la metà campo, spesso con Di Mariano, la "francobollatura" di Svoboda si fa subito sentire.
E, così, al 42' sarà Zampano a ispirare il tocco vincente di Candela per il 2 a 0 che, di fatto, mette in cassaforte la qualificazione dei veneziani al rush conclusivo della Serie B.
Il Venezia, poi, si concede il lusso della terza realizzazione ma nella propria porta: un infelice rimbalzo sulla schiena di Svoboda fa carambolare in rete un tiro non insidioso dell'ospite Traore.
Venezia ammesso, quindi, all'ultimo atto dopo aver disputato un campionato cadetto di livello: terza forza del raggruppamento, 70 punti, e il suo miglior attacco.
Ora c'è da attendere l'altra squadra che si contenderà con gli isolani la promozione alla Serie A: Cremonese e Catanzaro (risultato dell'andata 2 a 2) se la giocheranno domani sera e in terra lombarda.
Foto di Calciofvg.live ®













































