di Giuseppe Palomba
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Nota ufficiale della Virtus Roveredo a difesa del suo tecnico e annuncia il ricorso sulla pesante squalifica del suo allenatore, Filippo Pessot, fermato dal Giudice Sportivo fino al 6 maggio.
"La Società Virtus Roveredo, alla luce del clamore suscitato sulla stampa locale in merito agli episodi accaduti durante la partita di campionato di domenica scorsa contro l’Unione Basso Friuli, intende chiarire la propria posizione. Si esprime in primo luogo piena solidarietà al nostro allenatore Filippo Pessot, il quale potrà anche aver avuto una reazione sbagliata alla provocazione giunta dai tesserati della squadra avversaria, ma di certo non ha posto in essere alcun comportamento violento nei confronti di nessuno: Filippo da tanti anni calca i campi della nostra Provincia (prima da giocatore e poi anche da allenatore) e si è sempre contraddistinto per la propria correttezza e sportività. Abbiamo - conclude la nota - già preannunciato il deposito del reclamo alla Giustizia Sportiva, verso la quale la Nostra società nutre piena fiducia, e siamo convinti che anche in tale sede potrà emergere la verità".
Non è tutto. La Virtus Roveredo ha ricevuto l'ammenda di 300 euro di sempre a seguito della partita con l’Ubf per proteste dei tifosi. Due di loro - si legge nel comunicato Figc - hanno atteso il direttore di gara dopo l’uscita dallo spogliatoio, seguendolo sino alla propria auto intimandogli di non riferire nulla relativamente al loro comportamento.



































