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È tornato a Trieste, la sua città natale, ed subito diventato l'oggetto del desiderio di tutte le squadre del territorio ed alla fine Malandrino ha scelto la sua meta: si unirà ai biancoblu del Chiarbola Ponziana, è un un ritorno alle origini anche questa scelta per lui che ha cominciato con il Ponziana fin da piccolo.
Nella sua carriera a poi ha proseguito con la Trieste Calcio per 3 anni sino alla chiamata della Triestina che però l'ha trattenuto fino agli Juniores. Dopodiché c'è stata solo Serie D per lui, in ordine: Imperia, Desenzano del Garda, Forlì e Montebelluna. Ora è pronto a ripartire dall'eccellenza, chissà se riuscirà a mantenere tutte le aspettative che sono state riposte su di lui.
Ora il racconto, l'intervista con Fabio che si è aperto condividendo le sue esperienze ed i motivi delle sue scelte.
L'intervista
Come mai hai scelto il ritorno a Trieste?
Il ritorno a Trieste è una storia molto lunga e personale ciò che posso dirti è che è stata una scelta personale maturata da diverso tempo, avevo l’interesse di tornare a giocare per il cuore e di ritrovare quella passione che magari in certi ambienti spesso può venire meno, ma ritorno a Trieste con piena consapevolezza di ciò e di chi sono, non con presunzione ma con tanta voglia di essere me stesso e di mettermi in gioco.
Le esperienze in Serie D arrivate subito dopo le giovanili come ti hanno formato?
Le esperienze in Serie D sono state un bellissimo viaggio, seppur breve durato solo 3 anni, mi hanno permesso di conoscere persone e realtà che altrimenti non avrei mai incontrato. Per fortuna il calcio non è solo uno sport e quindi ti permette di crescere non solo come giocatore ma anche come persona e di questo sono veramente contento.
Che sensazioni provi a sapere che tutte le squadre di Eccellenza del territorio voglio aggiungerti alla propria rosa?
Essere richiesti e corteggiati se così si può dire ovviamente fa piacere, spero possa essere inteso come un riconoscimento del proprio lavoro e dei propri sacrifici, ora però bisogna dimostrare di meritare tutte queste attenzioni.
Fra poco compirai la scelta finale: con quali criteri lo farai?
In realtà la scelta finale è stata fatta poco fa, ero prima a parlare con direttore e mister: sono ufficialmente del Chiarbola Ponziana. È stata un scelta di cuore, è il mio rione, la mia casa e mi sembrava giusto ripartire da qua. La società mi conosce e crede tanto in me, hanno spinto tanto per avermi in squadra ed ora cercherò io di essere utile a loro sul campo, per ricambiare il loro interessamento.
Per salutarci, quali sono le tue speranze per la stagione 23/24, oltre agli obiettivi di squadra, personalmente cosa speri di raggiungere?
L'Eccellenza è per me una categoria del tutto nuova, quindi sarà tutto da scoprire. Non mi sono mai posto obiettivi personali che non siano quelli di crescere il più possibile ed aiutare la squadra, ma spero di inserirmi al meglio e dimostrarmi utile non solo con le prestazioni ma anche con gol e assist, abbinando la mia giovane età a quelle che sono le mie esperienze maturate in Serie D al fianco di giocatori che hanno calcato campi importanti e che mi hanno trasmesso e insegnato tanto.
Si conclude quindi con un ritorno romantico alla “casa base” per Fabio Malandrino che il prossimo anno vedremo in tinte biancoblu.


















































