di Barbara Castellini

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Nell'agenda dei tifosi bianconeri, tra gli appuntamenti imperdibili, un posto d'onore è sempre riservato a Udinese-Milan, mai una partita come le altre. Proprio un pareggio interno con i rossoneri il 29 maggio 2005 sancì la prima storica qualificazione dei friulani ai preliminari di Champions League. All'epoca, con la maglia bianconera, in campo c'era Marek Jankuvloski che successivamente si trasferì proprio al Milan, conquistando una Champions League, una Supercoppa Uefa, una Coppa del mondo per club e uno scudetto. Ospite in esclusiva a Trentesimo Minuto a Radio Calcio Fvg, l'ex esterno mancino ha presentato la sfida di sabato sera al Bluenergy Stadium.

Jankulovski ha visto all'opera l'Udinese contro la Fiorentina: “L'ho vista bene, ho visto una squadra buona, ordinata, soprattutto con le ripartenze sono stati molto bravi. La Fiorentina ha fatto fatica. Poi se in queste partite non fai subito il secondo gol, è normale che esca fuori la qualità dei viola. Però, ripeto, ho visto un'Udinese ordinata, alla fine ha portato a casa un punto importante. Sarà un anno difficile, però credo che con la qualità e con l'attuale mister possano risollevarsi, evitando di lottare per non retrocedere fino alla fine”.

L'ex nazionale ceco classe '77 si è soffermato su Sandi Lovric, protagonista di un'ottima prestazione all'Artemio Franchi: “È stato decisivo in entrambi i gol. È importante quando l'Udinese ritrova questi giocatori forti in grado di fare la differenza. Lui è stato molto bravo in questa partita, così come altri compagni”.

Infine, sul Milan ha sottolineato: “Quella dei rossoneri secondo me è una stagione segnata da ritmi alti e bassi. È chiaro che al Milan devi vincere, perchè gli obiettivi sono sempre i più alti. Un mese fa però è uscito dalla Champions League, dieci giorni fa è stato eliminato dalla Coppa Italia perdendo in casa con l'Atalanta... però poi magari fa partite come quella di domenica sera contro la Roma, dove ha dominato. Il Milan ha due facce, alterna partite bellissime a prestazioni in cui fa fatica. Una stagione un po' difficile, si parla molto di mister Pioli, della società, degli obiettivi non raggiunti. Ora ai rossoneri rimane un unico obiettivo che è una “normalità” ovvero arrivare tra le prime quattro e magari conquistare qualcosa di importante in Europa League”.