Riproduzione riservata ©
Dopo l'ottima prova offerta lunedì sera all’Olimpico contro la Lazio, l’Udinese non vuole di certo fermarsi. Soprattutto non in occasione del derby con l’Hellas Verona, una partita diversa dalle altre. Con la prevendita che sta procedendo spedita – grazie anche alla promo per coloro che hanno attivato il programma 1896 Membership -, sabato alle 15.00 (diretta solo su Dazn) i bianconeri potranno contare su un pubblico davvero caloroso. Ma chi scenderà in campo? La sensazione è che mister Kosta Runjaic potrebbe riproporre il 4-4-2, dopo aver optato per il 3-5-2 a Roma.
La porta ha ritrovato il suo “guardiano” titolare: Maduka Okoye, infatti, ha dimostrato contro la Lazio di essersi completamente ristabilito dall’intervento subito lo scorso dicembre al polso destro. In difesa potrebbero rivedersi: Kingsley Ehizibue, Oumar Solet, Jaka Bijol e Thomas Kristensen dirottato a sinistra dove non ci sarà lo squalificato Hassane Kamara. L’alternativa sarebbe l’impiego dal primo minuto di Jordan Zemura, inserito nella ripresa all’Olimpico e protagonista di una splendida punizione che ha costretto Ivan Provedel a un intervento miracoloso. A centrocampo Arthur Atta – che ha un “conto aperto” con Lorenzo Montipò - potrebbe tornare titolare a destra, mentre Jurgen Ekkelenamp sarà riproposto a sinistra con Sandi Lovric e Jesper Karlström nel mezzo.
Difficile ipotizzare un attacco diverso dalla coppia Florian Thauvin-Lorenzo Lucca, che ha già fruttato 18 reti complessive. In tutti i casi, sembra piuttosto scontato che contro il team di Paolo Zanetti si possa rivedere, almeno per uno spezzone di gara, Alexis Sanchez rimasto in panchina contro Parma e Lazio e fresco di convocazione (dopo nove mesi di assenza) con la nazionale cilena per le gare di qualificazione ai Mondiali americani del 2026.
Per quanto riguarda il Verona, Zanetti potrebbe proporre un 3-4-1-2 con: Montipò tra i pali; Dawidowicz, Coppola, Ghilardi (al posto dello squalificato Valentini) in difesa; Tchatchoua, Niasse, Duda e Bradaric a centrocampo; Suslov alle spalle di Tengstedt e Sarr.
(foto Petrussi)


















































