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Si avvicina la prossima sfida dell'Udinese: domenica alle 15.00, infatti, allo stadio Friuli arriverà la Fiorentina di Vincenzo Italiano, impegnata questa sera nel primo match della fase a gironi di Conference League contro i belgi del Genk. Per presentare la gara con i viola, abbiamo intervistato in esclusiva il doppio ex Gaetano D'Agostino. Attualmente impegnato a Roma con la sua Academy “D'ago Soccer Technique”, l'ex centrocampista originario di Palermo ha vestito la casacca bianconera dal 2006 al 2010 – con oltre 100 presenze e 12 reti all'attivo -, prima di approdare a Firenze dove è rimasto una sola stagione.
D'Agostino, l'Udinese è ancora a caccia della prima vittoria in campionato e deve costantemente fare i conti con le assenze (vedi Ebosse). Come si esce da un momento così difficile?
Si esce con l'unione del gruppo, con l'unità, con la consapevolezza di essere una buona squadra. La vittoria va cercata, non con ansia, ma va cercata. Anche a Cagliari un buon pareggio, ma è arrivato il momento di dare una sterzata al campionato.
Quella contro la Fiorentina potrebbe essere la partita di Lorenzo Lucca?
Lo sto guardando. È uno che si dà molto da fare, ha lavorato molto per la squadra. Deve migliorare nel capire che bisogna giocare per la squadra, ma alcune volte l'attaccante deve mettersi in condizione in modo che la squadra giochi per lui. Ci vuole un 30 per cento di egoismo in più. Ha caratteristiche tecniche importanti, ma la gestione delle energie è fondamentale per arrivare lucido sotto porta.
I viola, finora, hanno collezionato due vittorie in campionato con Genoa e Atalanta. Quali sono i loro punti di forza?
Le capacità tecniche, il buon gioco e hanno una mentalità ben delineata di giocare sempre in avanti. Può diventare un'arma a doppio taglio, perchè le squadre avversarie quando riescono a giocare in verticale possono metterla in difficoltà. Però è una squadra che ha un ritmo e lì davanti a giocatori che possono determinare.



















































