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Roma ha spesso rappresentato una tappa importante nella storia dell'Udinese. Dalla vittoria per 0-3 del primo giugno 1997 che ha sancito la prima, storica qualificazione dei bianconeri alla Coppa Uefa, all'ultimo successo all'Olimpico avvenuto il 2 luglio del 2020 per 0-2 grazie alle reti di Lasagna e Nestorovski. Domenica alle 18.00 il team di Gabriele Cioffi avrà una nuova opportunità per far parlare di sé. Ecco il pensiero di Paolo Poggi, ex capitano bianconero e autore di 50 reti in 233 gare con la maglia friulana alla fine degli Anni Novanta ed ex attaccante giallorosso nel corso della stagione 2000-2001, ospite a Trentesimo Minuto.
“Non è facile decifrarla questa partita. Il cambio di allenatore è abbastanza recente e, per quanto si sia visto qualcosa di diverso, rimane difficile sinceramente capire cosa aspettarsi dalla partita, anche perchè storicamente l'Udinese ha sempre infastidito la Roma all'Olimpico. Mi aspetto un'Udinese che non stia a guardare la partita, ma che la interpreti in maniera propositiva”.
Poggi si sofferma poi sull'attacco.
“Pereyra garantisce sempre qualcosa, soprattutto dal punto di vista dell'individualità, è in grado di accendere tanti altri giocatori. La partita può essere decisa, dal mio punto di vista, dagli interni di centrocampo, nel momento in cui sapranno infilarsi, attaccare e seguire l'azione. Mi piacerebbe personalmente che la partita fosse determinata da un giocatore come Thauvin, se avrà la possibilità di giocare, perchè credo sia un talento ancora inespresso”.































