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In vista della gara tra Cagliari e Udinese, in programma domenica alle 12.30 alla Unipol Domus, abbiamo intervistato in esclusiva Mauro Esposito, attuale allenatore della giovanili del Pescara ed ex attaccante di entrambe le squadre. Esposito, classe '79 originario di Torre del Greco in provincia di Napoli, dal '99 al 2001, infatti, ha vestito la casacca bianconera, mentre dal 2001 al 2007 ha difeso i colori rossoblu, totalizzando in Sardegna quasi duecento presenze in Serie A e realizzando 58 reti. Ecco come il “doppio ex” presenta il lunch match di domenica.
Esposito, dopo tre giornate Cagliari e Udinese sono ancora a caccia della prima vittoria in campionato. Quali sono gli aspetti su cui può far leva Claudio Ranieri? E Andrea Sottil?
Sono due squadre che possono dire la loro in questo campionato. Il Cagliari ha un allenatore di grande esperienza, tutte le sue squadre sono compatte, aggressive. Predilige il risultato, invece del bel gioco, ma in una società piccola come il Cagliari è quello che conta per arrivare alla salvezza. Per quanto riguarda l'Udinese, invece, è una squadra attrezzata per poter fare un buonissimo campionato. Ha giocatori importanti. Sottil ha fatto un ottimo lavoro lo scorso anno, penso si possa ripetere.
Entrambe le squadre hanno lavorato a ranghi ridotti per diversi giorni per preparare questa gara, sia per la presenza in infermeria di diversi infortunati, sia perchè molti giocatori hanno raggiunto le proprie nazionali. Quali sono le insidie alla ripresa?
Quando si riprende dopo una sosta è sempre un po' difficile che le squadre possano andare già a mille. Non possiamo dimenticare poi che siamo sempre all'inizio del campionato. Le squadre a livello fisico non sono ancora in ottime condizioni. Le insidie possono essere tante. Però per il fatto che ambedue le squadre vadano a caccia della prima vittoria in campionato, potremmo assistere a una bella partita, aperta, dove ci può stare qualsiasi risultato.
Infine, Pereyra è l'innesto che può dare la svolta al campionato dell'Udinese?
Sicuramente sì. È un ottimo giocatore, assicura resistenza fisica e qualità a centrocampo. Penso sia il giocatore adatto all'Udinese. Conosce già l'ambiente e sicuramente può fare benissimo anche in questo campionato.


















































