di Marco Fachin

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1° maggio amaro pere ragazze della UPC Tavagnacco, giorno nel quale si è concretizzato il verdetto negativo di questa tribolata stagione.

La sconfitta in casa della Freedom (1-0) ha dato infatti la matematica certezza dell'abbandono della categoria da parte delle gialloblù, condannate alla retrocessione ancora una volta, come lo scorso anno.

In quel frangente era stato però il ripescaggio - avvenuto ad agosto - a permettere alle atlete friulane la partecipazione alla cadetteria regionale. Questa volta però anche quella possibilità non ci sarà.

Quella infrasettimanale di Cuneo è stata la partita specchio di una stagione intera, e che non fa altro che lasciare un sacco di rimpianti nella società udinese.

Primo tempo equilibrato, nella ripresa una disattenzione è costata la partita, con il goal di Simona Zito a condannare le gialloblù a sconfitta e retrocessione.

Un canovaccio che è andato in scena per troppe volte in questa stagione, e che non fa che aumentare i rimpianti per ciò che poteva essere.

Anche perché le gialloblù sono ora attese da un trittico di partite che potevano essere decisivi scontri diretti, da giocare contro Arezzo, Res Roma e la già - anche lei - retrocessa e fanalino di coda Ravenna.

Invece questi match non avranno nessun valore dal punto di vista della classifica, ma lo avranno da quello dell'onore e del voler da subito ripartire, alla caccia del ritorno immediato nella seconda serie nazionale.