di Marco Bisiach
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Non è stata forse la stagione brillante che dalle parti di Trieste sognavano, ma è stata comunque una stagione positiva, se è vero che il traguardo della salvezza in Promozione è stato centrato e i brutti pensieri sono svaniti, sostituiti da nuovi propositi per il futuro.
La Trieste Victory Academy ha chiuso poco sotto metà classifica la sua avventura in Promozione nella stagione 2025-2026, con un dodicesimo posto che le ha permesso comunque di evitare la possibile trappola dei playout, confermandosi in categoria senza passare dagli spareggi.
Quarantatre sono stati i punti conquistati, come il Corno Calcio 1929, che però ha vinto di meno e pareggiato di più, con la Trieste Victory Academy che ha spesso dimostrato di essere squadra da tutto o niente. Grandi potenzialità ma anche grandi crolli.
Tredici le vittorie in campionato, solo 4 i pareggi e ben 17 le sconfitte maturate tra andata e ritorno, con una differenza reti negativa. I 47 gol segnati fanno di quello della Trieste Victory Academy uno dei migliori attacchi del torneo, addirittura il quarto alle spalle di quelli delle big d’alta classifica, e questa è una firma chiara del gioco propositivo dell’ormai ex tecnico giuliano Cristian Terpin. Però la difesa ha raccolto il pallone dentro al sacco ben 51 volte, un risultato peggiore solo di quello del Calcio Maniago Vajont ultimo e retrocesso in Prima categoria con ampio anticipo.
Questo è stato allora il tallone d’Achille di una squadra che con un pochino di fortuna e di equilibrio in più avrebbe potuto lottare parecchie posizioni più in alto, magari non proprio in quota playoff ma quantomeno senza patemi legati alla salvezza.
Ci riproverà, di certo, nella nuova stagione, una società che ha dimostrato di essere ambiziosa e di non voler arrestare il suo percorso di crescita.


















































