di Marco Fachin

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Obiettivo chiaro fin dal principio quello del Portogruaro per la stagione 2024/25, che ha una parola d'ordine ben precisa: continuità.

Negli uomini innanzitutto, se è vero che agli albori della nuova annata si è ripartiti dalle guide - dirigenziale e tecnica - che hanno reso possibile il grande campionato passato, e cioè Emanuele Nonis e Massimiliano De Mozzi.

Direttore sportivo e allenatore sono stati il primo tassello, seguito poi da chi invece scende in campo la domenica.

E anche qui l'intenzione palese della società granata è stata quella di toccare il meno possibile un gruppo che si è dimostrato unito e funzionale, formato da persone che credono nel comune progetto tecnico.

Vanno interpretate così dunque le riconferme dei "vecchi", dai difensori Nicola Calcagnotto, Riccardo Pettinà e Giacomo Boccafoglia, per passare ai centrocampisti Mattia Poletto e Lucas Finazzi.

Passando poi per i giovani, con le recenti conferme di Kevin e Andrea Rossi, Nicolò Peschiutta e Leonardo Battaiotto, a creare quello zoccolo duro che dovrà guidare il gruppo anche nella nuova stagione.

Un segnale positivo, che fa capire come a Portogruaro i giocatori stiano generalmente bene e che quindi abbiano intenzione di continuare la loro avventura in società.

Ci sono stati anche 3 arrivi, con l'ingaggio del giovane 2006 - dal Cjarlins Muzane - Nicola Chiccaro, del difensore Federico Cuccato e di Gabriel Bianco, entrambi dalla Luparense.

Un gruppo già in gran parte formato, anche se però c'è - e pesa non poco - la grana legate all'attacco.

Salutato giustamente bomber Luca Nicoloso, che con le sue prestazioni ha attirato le attenzioni della Serie C, se n'è andato anche il gigante Davide Rosso, accasatosi all'Este.

La società granata aveva deciso di ripartire da Riccardo Ejesi, ma attorno alla giovane punta classe 2003 è poi scoppiato un caso, con la riconferma da parte della società del 4 giugno, ritrattata poi dallo stesso attaccante che ha scelto di non rispettare l'accordo, cedendo davanti ad un'altra offerta.

Un bel problema questo per il Portogruaro, che si ritrova a dover ricostruire un reparto - forse quello più importante - da 0. La fortuna è che però - per larghi tratti - il resto della squadra è già fatto.