di Barbara Castellini

Riproduzione riservata ©

Inter-Barcellona passerà alla storia non solo per il successo per 4-3 del team di Simone Inzaghi, che il 31 maggio si ritroverà a disputare la sesta finale di Champions League. Ma anche per il ruolo centralissimo di Lamine Yamal nel progetto blaugrana. Classe 2007 (compirà 18 anni il prossimo 13 luglio) il fuoriclasse spagnolo ha incantato anche al Giuseppe Meazza e sì, in ottica futura, potrebbe diventare uno dei più forti al mondo, magari superando anche il suo predecessore Lionel Messi. Ma il tema dei giovani non riguarda solo i catalani, è sempre più centrale anche nel calcio di casa nostra.

A tal proposito mercoledì il CIES (International centre for sports studies) Football Observatory ha reso noti i minutaggi dei calciatori in tutti i campionati europei, divisi per fasce d’età (fino a 21 anni, 22-25, 26-29 e da 30 in su). Per quanto riguarda la Serie A, sono emersi alcuni dati molto sorprendenti. La squadra che finora ha dato maggior spazio agli “Under 22” è stata la Juventus con il 18 per cento del minutaggio riservato a questa fascia d’età. E ciò si spiega soprattutto con l’impiego in quasi tutte le gare di Kenan Yldiz, classe 2005. Mentre il Parma è il team che ha lanciato maggiormente i giocatori di età compresa tra i 22 e i 25 anni (64,6 per cento del minutaggio totale) e nel complesso vanta la rosa più “green” della Serie A. Peggior piazzamento, invece, per il Napoli. Per la corsa scudetto mister Antonio Conte si è affidato all’esperienza, puntando su calciatori dai 26 anni in su (0 minutaggio per gli U22 e solo il 16 per cento per la fascia 22-25). Situazione praticamente identica in casa Inter (0 per cento e 18,6).

E l’Udinese? In generale il 51 per cento dei minuti totali è stato disputato da giocatori Under 26. Nello specifico il 5,1 per cento da Under 22 (quattordicesimo posto nella classifica generale) e restante il 45,9 da calciatori di età compresa tra i 22 e i 25 anni (sesto posto dietro a Parma, Venezia, Atalanta, Hellas Verona e Cagliari). Come mission per il futuro potrebbe esserci anche l’aumento del minutaggio degli “Under” considerando che nella rosa bianconera ci sono alcuni prospetti di interesse internazionale come Iker Bravo (2005), Damian Pizarro (2005), Simone Pafundi (2006), David Pejicic (2007) e Matteo Palma (2008). Tra questi, l’unico a essere stato impiegato con regolarità è lo spagnolo ex Real e Barça (oltre 600 minuti giocati), mentre gli ultimi due non hanno ancora esordito.

(foto Petrussi)