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Seppur la salvezza non sia mai stata in discussione in questa stagione, il pareggio strappato allo stadio Olimpico contro la Lazio (1-1) ha un significato particolare per l’Udinese. Dopo l’annata semi-disastrosa salvata in extremis a Frosinone, l’obiettivo primario della società bianconera era raggiungere 40 punti il prima possibile. Kosta Runjaic e i suoi ragazzi hanno ufficialmente completato la missione con dieci giornate d’anticipo.
Ci sono riusciti grazie a una prestazione quasi perfetta contro un avversario, il team di Marco Baroni, attualmente quinto e in piena corsa per un posto in Champions League. La qualità del gioco, la personalità dei singoli e la solidità dimostrata nell’arco dei novanta minuti valgono tutti gli applausi che l’Udinese sta ricevendo da diverse latitudini. Nonostante un inatteso “ritorno al passato” con la riproposizione del 3-5-2, abbandonato nelle ultime cinque giornate, la manovra non ne ha risentito, segno che questa squadra ha raggiunto quella maturità tanto attesa.
A proposito di ritorni, sicuramente gradito è quello di Maduka Okoye che ha ridotto i tempi di recupero, presentandosi all’Olimpico con un paio di interventi davvero prodigiosi. Nel finale, poi, si è rivisto anche Keinan Davis, un innesto che consentirà a Runjaic ulteriori rotazioni in attacco. Entrambi mancavano dalla sfida con il Genoa dello scorso primo dicembre. Ma all’Olimpico a guadagnarsi il premio di “Player of the match” (per la quarta volta in questo campionato) è stato Florian Thauvin, autore della rete del momentaneo vantaggio bianconero al 22’ del primo tempo. Ottavo centro stagionale per il francese che ora ha la doppia cifra nel mirino (già raggiunta dal compagno di reparto Lorenzo Lucca).
L’unica “distrazione” dei friulani è avvenuta in occasione del pareggio siglato da Alessio Romagnoli al 33’: dal corner calciato da destra, Kingsley Ehizibue perde di vista il difensore che insacca sul primo palo. Un errore che non ha, però, scalfito la sicurezza dell’Udinese che ha cercato più volte di riportarsi in vantaggio. A un quarto d’ora dalla fine l’occasione più nitida: la punizione di Jordan Zemura (subentrato ad Hassane Kamara) diretta nel sette è stata annullata dall’ottimo intervento dell’ex Ivan Provedel. Il nazionale zimbabwese potrebbe riprovarci sabato in occasione dell’anticipo con l’Hellas Verona, dal momento che con tutta probabilità sarà lui a sostituire lo squalificato Kamara. È già iniziato il countdown per questo attesissimo derby.
(foto Petrussi)







































