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Ancora un passo indietro, anzi un triplice passo indietro. Sabato sera al Giuseppe Meazza contro l'Inter, l'Udinese è incappata nella quinta sconfitta stagionale. Dopo Juventus, Fiorentina, Napoli, Roma, questa volta è stata la capolista a “passeggiare” sui bianconeri, imponendosi per 4-0. È stato fin troppo facile per i nerazzurri conquistare i tre punti contro la formazione di Gabriele Cioffi che, ancora una volta, è apparsa troppo fragile in difesa e poco incisiva in attacco.
Gli errori della retroguardia, in particolare, cominciano ad abbondare in maniera preoccupante. Sono 25, complessivamente, i gol subiti dall'Udinese in 15 gare (di cui dieci soltanto nelle ultime tre con Roma, Hellas Verona e Inter, appunto). Peggio, finora, hanno fatto solo Salernitana, Cagliari, Empoli e Sassuolo. Proprio quest'ultimo sarà il prossimo avversario dei friulani domenica alle 15.00 al Bluenergy Stadium, per una sfida che potrebbe essere considerata un autentico crocevia per il campionato dei bianconeri. Mentre l'attacco, con 12 reti all'attivo, è terzultimo in Serie A, davanti soltanto a quello di Salernitana ed Empoli. Assieme ai campani, l'Udinese è l'unica squadra ad aver conquistato finora un solo successo (lo scorso 4 novembre contro il Milan). Tutti numeri che spiegano una situazione di classifica perennemente traballante.
Le ultime tre gare del 2023 contro Sassuolo e Bologna in casa e Torino in trasferta diventano, dunque, tappe obbligate per ritrovare punti preziosi e rimettersi in carreggiata per evitare di precipitare ulteriormente. Mentre la società medita un ritiro anticipato a venerdì sera in vista del match con i neroverdi, a mister Cioffi e al suo staff spetterà il compito di riportare fiducia e solidità a un gruppo che sembra essere privo delle tenuta mentale necessaria per uscire dalla crisi.
(foto Petrussi)






































