di Barbara Castellini

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La seconda sconfitta consecutiva in campionato contro l’Inter per 2-3 ha rimarcato tutti i limiti dell’Udinese, soprattutto in fase difensiva. E se la classifica per il momento non preoccupa – i friulani sono ottavi a pari punti con Lazio ed Empoli, autentica rivelazione di questo avvio di stagione -, sono gli errori individuali a far scattare l’allarme.

Come accaduto già nelle precedenti gare a Parma e a Roma, anche contro i nerazzurri l’Udinese ha completamente sbagliato approccio, ritrovandosi a rincorrere dopo soli 43 secondi. Maduka Okoye, coinvolto poco prima del match da un “social-gate” con la compagna Jelicia Westhoff poi risolto nella giornata di domenica, e Jaka Bijol dovrebbero rappresentare le colonne portanti della retroguardia bianconera, eppure sabato non è stato così. Il vuoto lasciato da Nehuen Perez si sta rivelando davvero incolmabile, soprattutto quando, come successo sabato, due interpreti della difesa sono out. Il riferimento, ovviamente, è a Thomas Kristensen e Lautaro Giannetti entrambi ai box per infortunio (al pari di Martin Payero e Hassane Kamara). Salvo ulteriori complicazioni, entrambi dovrebbero tornare a disposizione per il prossimo match, in programma sabato alle 15.00 al Bluenergy Stadium contro il Lecce dell'ex Luca Gotti.

I sostituti Christian Kabasele e Isaak Tourè non sono stati in grado di reggere il peso dell’attacco dell’Inter, uno dei più pericolosi della Serie A, certo, ma non così irresistibile come in altre occasioni. Tutto troppo facile per il team di Simone Inzaghi, bravo a sfruttare le amnesie difensive dei padroni di casa. A proposito di amnesie, è doveroso fare un richiamo anche a Juan Luca Sacchi, incappato in una serie di errori, non “vistosi”, ma pesantissimi (vedi il mancato fischio sul fallo di Henrikh Mkhitaryan al limite dell’area grande nerazzurra ai danni di Jurgen Ekkelenkamp al 90’, sul risultato di 2-3). Tra la direzione di gara di Sacchi e quella di Ermanno Feliciani allo stadio Olimpico, c’è molto da lavorare anche per il designatore Gianluca Rocchi.

(foto Petrussi)