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L'inizio di stagione balbettante, la prima vittoria ancora in “sala d'attesa”, le perplessità sempre maggiori che avvolgono l'Udinese: il portiere Marco Silvestri, ospite lunedì sera a Tv 12, ha provato a fare chiarezza sul momento che stanno attraversando i bianconeri. Tra le concause che stanno frenando il team di Andrea Sottil sicuramente ci sono i tempi di inserimento dei nuovi arrivati.
“Nessuno dei ragazzi acquistati quest'estate aveva una presenza in Serie A. E queste sono cose che contano. Il campionato italiano è molto complicato. Si capiva che avrebbero avuto bisogno di tempo, perchè qualità ce n'è, ma la maggior parte è totalmente inespressa al momento. Dobbiamo iniziare tutti quanti a esprimere tutto quello che abbiamo. Poi quando non vinci ovvio che si ha quel peso addosso, il timore di sbagliare e ciò ti condiziona. Non hai quella spavalderia di quando ti gira tutto bene”.
Silvestri, poi, indica la strada da percorrere per uscire dall'impasse. “Sappiamo che ci sono delle difficoltà. Tutti i giorni ci alleniamo per migliorarci. Sicuramente dobbiamo aiutare i nuovi arrivati ad ambientarsi più velocemente rispetto a quello che hanno fatto fino a oggi. La qualità c'è, bisogna solamente metterla in campo, assieme a una grande dose di cattiveria”.
Già a partire dalla gara di lunedì prossimo con il Lecce. “Bisogna vincere – taglia corto Silvestri -, in qualsiasi modo, anche brutta come ha fatto la Fiorentina con noi. Una vittoria secondo me potrebbe cambiare tutto”.































