di Barbara Castellini

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Undici partite da giocare e un obiettivo ancora da raggiungere. Il quindicesimo pareggio stagionale centrato sabato al Bluenergy Stadium contro la Salernitana rappresenta l'ennesimo rimpianto in casa Udinese. Sono tanti, troppi i punti persi negli scontri diretti e ora che maggio si avvicina la situazione appare più critica che mai. La vittoria di domenica del Cagliari a Empoli con – guarda caso – proprio gli ex Simone Scuffet e Jakub Jankto tra i protagonisti, e il successo dell'Hellas Verona in casa contro il Sassuolo, hanno ridotto a un solo punto il vantaggio sul terzultimo posto, condiviso attualmente proprio dai sardi e dai veneti.

E il calendario non sorride di certo al team di Gabriele Cioffi, che lunedì prossimo sarà di scena all'Olimpico contro una Lazio ancora ferita dai torti arbitrali subiti contro il Milan, in cerca di immediato riscatto in campo internazionale. La formazione di Maurizio Sarri, infatti, martedì alle 21.00 affronterà a Monaco il Bayern per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League (l'andata terminò 1-0 a favore dei biancocelesti, grazie alla rete di Immobile a venti minuti dalla fine del match). Successivamente, sabato 16 marzo alle 15.00, l'Udinese riceverà il Torino, per l'ennesima gara “da vincere a tutti i costi”. Potrebbe essere proprio quella l'ultima chance concessa al tecnico fiorentino, che non è ancora riuscito a trovare la chiave per garantire continuità di risultati.

Nel frattempo, la settimana di lavoro in casa bianconera è già cominciata per preparare il posticipo con la Lazio. Per un giocatore che tornerà a disposizione, Thomas Kristensen (che ha scontato il turno di squalifica), ce ne sono due già certi di non partire per Roma: Festy Ebosele, espulso al 19' del secondo tempo della gara con la Salernitana e Walace, ammonito nel corso della gara e già in diffida. Sostituire il brasiliano sarà il compito più difficile per Cioffi, dal momento che in rosa non c'è un giocatore in grado di fare le veci dell'ex Hannover. La speranza è di recuperare Roberto Pereyra, l'unico giocatore in grado di garantire quantità, qualità e soprattutto carisma. Componente fondamentale per trascinare l'Udinese fuori dalle “zone rosse”.

(foto Petrussi)