di Barbara Castellini

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Sull'altare dei rimpianti di questa stagione ha trovato posto anche il pareggio di sabato scorso allo stadio Olimpico contro il Torino. Dopo il vantaggio firmato da Oier Zarraga all'81' – primo gol in Serie A per il centrocampista ex Athletic Bilbao – i bianconeri sono stati raggiunti sette minuti più tardi da un tiro-cross di Ivan Ilic. Ennesima occasione sciupata, ennesimo pareggio da “brividi”. Adesso sono davvero tanti, troppi i punti persi dall'Udinese nei minuti finali dei match.

Lo scorso 23 ottobre contro il Lecce il gol di Roberto Piccoli all'83' ha annullato la possibilità di strappare il primo successo casalingo della stagione, ispirato dalla rete di Florian Thauvin. Ancora più “bruciante” è stato il pareggio subito al 92' in occasione del match con l'Atalanta dello scorso 12 novembre: la rete di Ederson, con la “complicità” di Thomas Kristensen, è suonata come la classica beffa dopo una gara dominata dai bianconeri e impreziosita dalla rete di Walace.

Per non parlare, poi, di quanto accaduto il 3 dicembre scorso contro l'Hellas Verona, che è riuscito a conquistare un punto a tempo letteralmente scaduto con Thomas Henry dopo aver inseguito per quasi tutto il match. E così arriviamo all'ultimo incontro casalingo con il Sassuolo, fotocopia di quello disputato contro i veneti e nel quale gli errori individuali sono stati ancora più evidenti. Dall'espulsione sul 2-0 di Martin Payero – che tornerà a disposizione di mister Gabriele Cioffi proprio contro i felsinei – ai penalties procurati da Festy Ebosele e Christian Kabasele: i “blackout” sono stati davvero troppi.

E non saranno ammessi sabato in occasione della sfida con il Bologna al Bluenergy Stadium (calcio di inizio alle 15.00). Il team di Thiago Motta, in piena corsa per la Champions League, è una delle compagini più in forma, come dimostrano i 31 punti raccolti in 17 gare, e vanta la terza miglior difesa della Serie A. Ennesimo “esamone” per un'Udinese ancora in cerca di riscatto.

(foto Petrussi)