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Cinquant’anni di passione bianconera. Martedì sera alla tenuta Ronco Margherita di Pinzano al Tagliamento (in provincia di Pordenone) si è celebrato il cinquantesimo anniversario dell’Udinese club Spilimbergo, uno dei sodalizi più longevi in Friuli, presieduto da Renata Rossi. Oltre 160 tifosi bianconeri hanno festeggiato l’importante traguardo alla presenza di alcuni esponenti dell’Udinese. Sono intervenuti, infatti, il Direttore generale Franco Collavino, il Responsabile dell’Area tecnica Gokhän Inler e il centrocampista Jesper Kalrström, oltre al team manager Antonio Criscuolo, allo Slo (Supporters Liaison Officer) Ennio Iannone e allo speaker ufficiale Alessandro "Poma" Pomarè. Tutti hanno voluto rassicurare i numerosi sostenitori presenti sul fatto che nelle prossime sei gare la squadra garantirà il massimo impegno. Presenti anche gli ex bianconeri (acclamatissimi) Paolo Poggi e Thomas Heurtaux accompagnato dalla moglie – e volto noto di Sky - Sarah Castellana.
“Rispetto allo scorso anno ho vista l'Udinese molto bene - le parole di Heurtaux -, mi è piaciuta tanto anche a livello di gioco. Nelle ultime partite sicuramente non hanno fatto le prestazioni attese, però ne mancano ancora sei per poter chiudere bene la stagione. Spero che riescano a fare bene e a portare avanti questo progetto. In tutti i casi si può considerare una stagione piena di soddisfazioni. Ovviamente vogliamo sempre che l’Udinese sia a un livello più alto, ma le basi ci sono, ora bisogna lavorare per fare punti nelle ultime sei gare”.

L’ex difensore bianconero si è soffermato, poi, sul connazionale Oumar Solet: “Stiamo parlando di un giocatore veramente forte, complimenti all’Udinese che ancora una volta ha scelto un elemento di livello. È un giocatore di struttura, ma anche molto bravo tecnicamente e nella lettura, è un elemento di spessore. Non possiamo dimenticare però anche altri giocatori come Jaka Bijol, che è un giocatore importante. Tanti possono ambire a una grande squadra, ma bisogna vedere quale sarà il progetto dell’Udinese. Di base ci sono i giocatori per poter puntare a qualcosa di più importante”.
(foto Petrussi)


















































