di Barbara Castellini

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La trasferta più difficile dell'anno. E' quella che attende l'Udinese, che domenica alle 20.45 (diretta solo su Dazn) sarà di scena al Diego Armando Maradona contro la capolista Napoli. L'ultimo ko degli uomini di Antonio Conte risale allo scorso 8 dicembre (0-1 con la Lazio), seguito da sette vittorie consecutive e un pareggio, domenica scorsa allo stadio Olimpico con la Roma. Dei 54 punti attuali, 27 sono stati conquistati tra le mura amiche (senza mai pareggiare) e altrettanti lontano dal Maradona. All'andata i partenopei si imposero al Bluenergy Stadium per 1-3, con reti di Romelu Lukaku, Andrè Anguissa e autogol di Lautaro Giannetti. Numeri che ritraggono un team praticamente privo di punti deboli, come ha sottolineato in conferenza stampa Kosta Runjaic.

"Credo che il Napoli abbia maggiore fisicità rispetto a noi. Ha grandi qualità a livello individuale. Dobbiamo mettere sul campo molte cose, dobbiamo giocare in maniera intensa. Dobbiamo giocare per provare a strappare punti in casa del Napoli. Giocheremo da squadra".

In merito a Neres, che nella gara d'andata ha creato molti problemi sulla fascia all'Udinese, Runjaic risponde: "Sta facendo bene anche nel girone di ritorno. Ma non dobbiamo pensare al singolo avversario, dobbiamo ragionare di squadra. Il Napoli non ha avuto molte possibilità contro la Roma perchè la Roma ha difeso molto bene. Non dobbiamo concedere nulla. E' una squadra che ha giocatori veloci, che giocano insieme da tanto tempo. Dobbiamo cooperare. Da una parte c'è Neres, dall'altra Politano. Non è sempre facile affrontarli uno contro uno".

Il tecnico tedesco ha parlato della condizione generale della squadra: "Keinan Davis si è allenato, ma poi si è fermato per un raffreddore, speriamo di averlo al cento per cento la prossima settimana. Lautaro Giannetti e Kingsley Ehizibue verranno con noi a Napoli".

In merito ad Alexis Sanchez, reduce da una prestazione in chiaroscuro con il Venezia: "Per tutto il girone di andata, purtroppo, non è stato a disposizione a causa dell'infortunio. Ha bisogno di accumulare minuti per dimostrare la sua esperienza e la sua qualità. Non è la difesa la sua caratteristica principale, però dobbiamo lavorare di squadra. Dobbiamo lavorare molto in fase di non possesso, anche Alexis può farlo, ma non è il suo sistema di gioco "ideale". Ha bisogno di tempo. Abbiamo soluzioni diverse. Sanchez si sta allenando bene. Sente la responsabilità nei confronti dei compagni. Non posso garantirgli che giocherà sempre dal primo minuto. Ciò che conta è che quando è sul campo dia un segnale, che trasferisca la sua esperienza ai suoi compagni, che dia un buon esempio come atteggiamento, linguaggio del corpo, conta tutto. E' consapevole che può fare meglio, come tutti".

In netta crescita il rendimento di Jurgen Ekkelenkamp: "Credo che sia un giocatore duttile, può giocare sull'esterno, ma anche in posizione più centrale. Ha grande corsa. Con il Venezia gli abbiamo mostrato due episodi nei quali in una posizione diversa avrebbe potuto garantire un maggior contributo. Comunque diventa un giocatore che disturba la squadra avversaria".

Riguardo a Razvan Sava, molto criticato per i due subiti sabato scorso al Bluenergy Stadium, ha sottolineato: "Io ho fiducia in tutti i miei giocatori. E' un ragazzo intelligente, tranquillo. Non esprime molto dal punto di vista del linguaggio del corpo. Deve dimostrare più autorità, più personalità sul campo. Sava si sta adattando alla Serie A. Stiamo lavorando su tutti i fattori che sono suscettibili di miglioramento"

Domenica è previsto il sold out al Diego Armando Maradona, i bianconeri saranno attesi da un clima caldo, paragonabile a quello vissuto da Runjaic in Polonia ai tempi del Legia Varsavia: "Per me sarà la mia prima volta a Napoli, anche per alcuni giocatori. Tutti coloro che hanno giocato lì parlano di un'atmosfera speciale, bisogna viverla, ma soprattutto si deve entrare in un tunnel di concentrazione. E' vero anche a Varsavia, c'era un pubblico caldo. A Napoli ci sarà un sentimento di euforia ancora maggiore, in uno stadio molto più grande. La squadra è prima in campionato, noi non abbiamo nulla di perdere. Affronteremo la partita con tutta la nostra determinazione".

Infine, sul modulo spiega: "La decisione definitiva non è ancora stata presa. A Venezia abbiamo giocato con la difesa a 4 anche per via dell'infortunio di Ehizibue. All'andata abbiamo giocato a 3 dietro, abbiamo giocato abbastanza bene, però abbiamo perso 1-3. Ciò che conta è che tutti collaborino nella fase difensiva e offensiva. Tutti dovranno difendere contro il Napoli".

(foto Petrussi)