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Se il girone di andata è servito per creare una “catena di montaggio” funzionale, quello di ritorno potrebbe regalare un prodotto finito di altissima qualità. E questo in primis grazie a un tecnico, Kosta Runjaic, che ha saputo lavorare in modo costante su un gruppo estremamente eterogeneo, senza rinunciare alla massiccia sperimentazione. Ora l’evoluzione dell’Udinese si sta completando grazie all’innesto di due pedine che stanno già raccogliendo larghi consensi: Alexis Sanchez e Oumar Solet.
Sulle qualità dell’attaccante cileno i dubbi erano assai pochi, ma ciò che preoccupava era la condizione atletica, messa fin da subito a dura prova dall’infortunio al polpaccio sinistro patito a metà agosto che l’ha costretto a saltare praticamente tutta la prima parte di campionato. Ma sabato contro l’Atalanta – una delle principali candidate al titolo -, il Niño Maravilla ha regalato ottanta minuti più che convincenti, contribuendo ad allungare la striscia positiva dei bianconeri. Le doti tecniche, unite a un’ottima visione di gioco, hanno consentito all’Udinese di mettere in crisi i nerazzurri, mai così in difficoltà come al Bluenergy Stadium. La doppia occasione capitata sul finire del primo tempo con palo e traversa colpiti nel giro di pochissimi secondi avrebbe meritato ben altro esito, ma di tempo per rimediare ce n’è. Magari già lunedì prossimo quando l’Udinese sarà di scena a Como per un nuovo scontro diretto per la salvezza (che ormai dista solo 14 punti), il secondo di questo 2025 dopo quello di Verona.
Un match, quello disputato a inizio anno al Marcantonio Bentegodi, terminato con lo stesso punteggio del big-match con la Dea: 0-0. Se sul piano realizzativo, l’Udinese sarà chiamata a migliorare le proprie stats, per quanto concerne la difesa l’upgrade è già tangibile. L’innesto di Solet, arrivato a Udine a settembre (da svincolato) dalla Red Bull Salzburg, ha ridato sicurezza al reparto arretrato. Nel giro di due partite, infatti, il difensore francese classe 2000 ha già fatto intendere di non essere all’Udinese per caso, meritandosi anche il primo “Player of the match” Panini. L’importante ora sarà rimanere focalizzati sull’obiettivo, consolidando i progressi raggiunti e provando a migliorare lo score dell’andata. Nulla di impossibile.
(foto Petrussi)








































