di Barbara Castellini

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Novanta minuti per decretare chi resterà in Serie A tra Frosinone, Udinese ed Empoli. Di rado in passato la corsa salvezza è rimasta così accesa fino all'ultima giornata. I bianconeri hanno fallito il match-ball contro i toscani e ora si ritrovano a un solo punto di vantaggio dal terzultimo posto, occupato proprio dalla formazione azzurra. Più “tranquillo” il Frosinone, al quale basterebbe un pari domenica per essere certo della permanenza in A, grazie ai suoi 35 punti raccolti in 37 gare.

All'Udinese, invece, un pareggio al Benito Stirpe potrebbe non essere sufficiente, mentre con un successo il team di Fabio Cannavaro metterebbe in cassaforte la salvezza, indipendentemente dal risultato al Carlo Castellani tra Empoli e Roma. Ma proprio contro il team di Davide Nicola è emersa tutta la fragilità (principalmente mentale) dei friulani. L'unico che sta dimostrando la giusta “freddezza”, soprattutto sotto porta è Lazar Samardzic, a segno sia contro il Lecce sia contro l'Empoli. E se in Puglia il suo è stato un gioiellino per impreziosire una risultato mai realmente in discussione, domenica scorsa quel rigore trasformato sotto la Curva Nord è stato un raggio di sole in mezzo alla tempesta. Magari il “tris” potrebbe essere centrato proprio in Ciociaria...

Intanto sono sei, complessivamente, i gol realizzati in questo campionato dal nazionale serbo in 33 giornate disputate (ricordiamo, infatti, che contro Sassuolo e Lazio all'andata, e contro Salernitana e Torino al ritorno è rimasto tutto il tempo in panchina). Si tratta del suo miglior score da quando è approdato all'Udinese. Nella passata stagione è andato a segno cinque volte (in 37 gare disputate) contro Roma, Sassuolo, Napoli, Verona e Cremonese, mentre l'anno precedente nel quale fu impiegato 22 volte, siglò due gol contro Spezia ed Empoli. Ora c'è ancora un traguardo da raggiungere, quello più importante, e una cosa è certa: ci vorrà il miglior “Laki” per completare la missione.

(foto Petrussi)