di Barbara Castellini

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Erano circa quattrocento i tifosi bianconeri che mercoledì pomeriggio hanno assistito all’allenamento “open” dell’Udinese al centro sportivo Dino Bruseschi. Un’iniziativa che riscuote sempre grande successo, specialmente in un momento così positivo per i colori bianconeri. Dopo i successi esterni a Milano (contro l’Inter) e a Pisa, ora il team di Kosta Runjaic andrà a caccia della prima vittoria casalinga.

Di certo l’entusiasmo dei tifosi rappresenta un “booster” per i bianconeri che sabato alle 20.45 saranno impegnati al Bluenergy Stadium in un altro big-match, contro il Milan. Rimasti in rispettoso silenzio nel corso della seduta, al termine i supporters friulani hanno atteso i calciatori per autografi e foto. Tra i più acclamati – e sarebbe sembrato strano il contrario – c’era anche uno dei volti nuovi dell’Udinese: Nicolò Zaniolo. Dopo l’esordio alla Cetilar Arena al 16’ della ripresa, l’ex Galatasaray punta a confermare il minutaggio anche contro i rossoneri.

La condizione è in crescita, così come il desiderio di dimostrare di poter essere ancora determinante in Serie A. Tra l’altro nel suo “curriculum” figurano anche due reti siglate contro il Milan, ai tempi della Roma. A 20 anni, infatti, Zaniolo era (giustamente) considerato uno dei talenti italiani più promettenti. Tecnica, agonismo e quel pizzico di sfrontatezza tipica dell’età definivano il profilo di un potenziale “crack”.

Quattro le reti messe a segno nella stagione 2018-2019, di cui una allo stadio Olimpico proprio contro il Milan. Il 3 febbraio 2019, dopo il vantaggio rossonero firmato da Krysztof Piatek al 26’, al primo minuto della ripresa il numero 22 giallorosso pareggiò i conti, insaccando da pochi passi su una respinta corta di Gianluigi Donnarumma. Ancora meglio andò l’avvio della stagione successiva con ben quattro reti nel solo girone di andata. E si ripetè contro il Milan, sempre all’Olimpico: dopo le reti di Edin Dzeko e Theo Hernandez, fu una conclusione dal limite dell’area di Zaniolo a decidere il match.

Sarebbe stata una stagione clamorosa, se non fosse stato per quel grave infortunio al ginocchio destro patito a gennaio 2020 (rottura del crociato). Poi il ritorno in campo, altre due reti – che fecero salire il totale a 6, tuttora il suo record personale -, ma a settembre dello stesso anno un altro lungo stop per la rottura del crociato del ginocchio sinistro condizionò la sua carriera, proseguita poi tra Serie A ed estero. Udine potrebbe essere il “tempio della rinascita” per Nico. Se lo augurano in molti, Gennaro Gattuso compreso.

(foto Petrussi)