Riproduzione riservata ©
Anche se manca un mese al Natale, di regali (agli avversari) l’Udinese ne ha fatti già parecchi. Gli ultimi sono finiti sotto l’albero del Bologna, che sabato, dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, è riuscito a conquistare tre punti pesantissimi sfruttando le disattenzioni difensive della formazione bianconera.
E ora, a due giorni dalla debacle con i rossoblu, la squadra al gran completo si ritroverà al Bluenergy Stadium per la tradizionale cena di Natale. Decisamente in netto anticipo rispetto gli anni passati, visto il calendario di dicembre piuttosto fitto di impegni. Il mood ovviamente non sarà dei migliori, ci si aspettava ben altro risultato contro il team di Vincenzo Italiano. D’altronde le premesse per riuscire a strappare almeno un punto c’erano, ma nella ripresa l’atteggiamento è cambiato e gli errori individuali sono stati decisivi.
Mancanza di concentrazione, fragile intesa tra compagni, scarse idee nel mezzo: sono tanti i fattori che possono spiegare il quinto ko stagionale della formazione di Kosta Runjaic. Lo stesso tecnico tedesco non ha convinto al momento dei cambi: la scelta di togliere Nicolò Zaniolo al 18’ del secondo tempo per inserire Vakoun Bayo si è rivelata un “autosabotaggio” in piena regola. Così come aver lasciato fuori dalla partita – per la terza volta consecutiva dal suo rientro -, Iker Bravo, la cui ultima apparizione in campionato risale scorso alla sfida con il Milan dello 20 settembre.
Proprio la velocità e l’imprevedibilità del giovane attaccante spagnolo potrebbero rappresentare delle armi in più per l’Udinese che con il Bologna ha fatto un passo indietro sul piano del dinamismo. Meno corsa, meno spinta, meno intensità: i numeri rivelano differenze piuttosto sostanziali tra friulani e felsinei.
Il quadro di una giornata storta si completa, infine, con il record negativo di 20 reti subite: dopo 12 giornate, dunque, l’Udinese ha la difesa più permeabile della Serie A con una media di 1.66 gol subiti a partita. Il ritorno di Thomas Kristensen, slittato alla sfida con il Parma, potrebbe contribuire a riportare la retroguardia alle ottime stats di inizio stagione. Sì, c’è molto su cui lavorare.
(foto Petrussi)



































