di Barbara Castellini

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Le due sconfitte consecutive in campionato con Milan e Sassuolo hanno lasciato il segno in casa Udinese. Ecco perché il lunch match con il Cagliari in programma domenica al Bluenergy Stadium (diretta solo su Dazn) diventa già una sfida-chiave per i bianconeri. C’è voglia di riscatto e, soprattutto, di dimostrare che l’Udinese è molto di più di quella squadra timida e impacciata vista al Mapei Stadium.

Ha voglia di cancellare le recenti delusioni anche Razvan Sava, che nelle ultime tre gare è apparso piuttosto incerto. Il portiere rumeno classe 2002, chiamato a sostituire lo squalificato Maduka Okoye, giocherà l’ultima (almeno per il momento) gara da titolare proprio contro i sardi. Dopo la sosta per la Nazionale, prevista nel weekend del 12 ottobre, infatti, l’estremo difensore tedesco-nigeriano sarà nuovamente a disposizione di mister Kosta Runjaic e tornerà a difendere la porta friulana, esattamente cinque mesi dall’ultima volta (25 maggio, Udinese-Fiorentina). Il suo debutto è previsto per lunedì 20 ottobre a Cremona.

Intanto, però, c’è l’ostacolo Cagliari da superare per Sava & co. I rossoblu arriveranno in Friuli senza una pedina importante. Andrea Belotti, infatti, mercoledì si è sottoposto a intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e dovrà rimanere fermo per almeno sei mesi. Recuperato, invece, Zito Luvumbo che ha ripreso ad allenarsi con i compagni dopo l’infortunio alla coscia destra rimediato con la nazionale angolana a settembre.

In casa Udinese potrebbero tornare a disposizione Adam Buksa – operato la scorsa settimana per la frattura dello zigomo e delle ossa nasali, rimediata in Coppa Italia – e Vakoun Bayo, assente da tre giornate per una contusione alla coscia sinistra patita con la nazionale ivoriana.

(foto Petrussi)