di Barbara Castellini

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Sono ore delicate in casa Udinese. Il mercato di gennaio ha portato un solo innesto (Lautaro Giannetti), la squadra alterna progressi a inattesi passi indietro e la sensazione è che anche la fortuna abbia voltato le spalle ai bianconeri. La gara con il Monza, in programma sabato alle 15.00 al Bluenergy Stadium (diretta tv e streaming solo su Dazn), si configura come un crocevia per riprendere quota ed evitare di sprofondare ulteriormente.

Nella conferenza stampa pre-gara Gabriele Cioffi ha parlato della condizione generale della squadra e di Roberto Pereyra in particolare: “Sappiamo di essere in un momento difficile, quindi già dal momento in cui c'è coscienza della difficoltà, c'è soluzione. Il Tucu sta bene, si è allenato, ha fatto una settimana con continuità e quindi il piccolo acciacco che ha avuto è pienamente superato”.

In leggera involuzione, invece, il rendimento di Festy Ebosele, apparso poco lucido nelle ultime uscite. “Sto vedendo un Ebosele in affanno, un po' confusionario e quindi la scelta delle ultime ore sarà se confermarlo essendo consapevole delle caratteristiche che ha e di cosa ci può dare, oppure dare spazio a chi spinge”. Il riferimento a Kingsley Ehizibue pare evidente, anche se non è da escludere l'avanzamento in mediana di João Ferreira, spesso in difficoltà in fase di copertura.

Sabato arriverà il Monza, ecco come l'Udinese si sta preparando: “La squadra ha avuto un trend di rendimento medio-alto, includendo la partita con l'Atalanta. Pressioni? Noi è da ottobre che abbiamo pressioni. La squadra è uscita da momento psicologici molto più difficili, siamo coscienti di ciò che dobbiamo fare. C'è da vincere”.

Infine, giovedì si è concluso il mercato invernale, per Cioffi una sorta di “liberazione”: “Direi Deo gratia! che è finito, perchè sono andati via tanti giovani a giocare. É stata una finestra di mercato che non è stata semplice da gestire, ora che è finita lo posso dire. I nostri acquisti sono stati di grande valore, Giannetti in primis, per poi seguire Perez e Samardzic, perchè il fatto che due giocatori del loro calibro siano rimasti li considero acquisti”.

(foto Petrussi)