di Barbara Castellini

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Sarà una sfida nella sfida quella che si giocherà giovedì alle 20.00 al Bluenergy Stadium contro la Roma. In poco più di venti minuti l'Udinese proverà strappare tre punti preziosi in chiave salvezza o almeno a mantenere l'1-1 dal quale ripartirà il match, disputatosi per tre quarti lo scorso 14 aprile e poi interrotto per il malore occorso a Evan N'Dicka. Se le formazioni non presenteranno molte novità – il regolamento prevede che i giocatori sostituiti non possano essere convocati -, sulla panchina bianconera invece si registrerà il debutto di Fabio Cannavaro.

Il tecnico napoletano classe '73 si è presentato così alla stampa martedì pomeriggio: “Come ho detto ai giocatori se aspettiamo partita per partita, di non subire gol, di gestire il risultato,.. non ce la fai. Da qui in avanti dobbiamo fare qualcosa in più tutti quanti. Devono iniziare a capire che 4 vittorie sono veramente poche, troppi pareggi. Bisogna alzare l'asticella per fare qualcosa di più”.

In particolare il pensiero del Campione del mondo 2006 è rivolto ai finali di gara, che quest'anno sono stati finora un vero incubo per l'Udinese. “Soprattutto nei finali devi alzare l'asticella dell'attenzione, della fame, perchè devi portare il risultato a casa. E sicuramente quando non lo fai è soprattutto un problema mentale. Il mio calcio era diverso da questo, perchè oggigiorno i calciatori sono super controllati, possiamo sapere tutto. C'è veramente una macchina alle spalle che lavora e che funziona benissimo. È sicuramente un aspetto mentale”.

Infine, sulla corsa salvezza Cannavaro sottolinea: “Se fai i conti sugli altri e sei conservativo, rischi di bruciarti. Dobbiamo fare la corsa su noi stessi. Ci sono a disposizione dei punti, ogni partita la devi affrontare come una finale. E le finali non si giocano, ma si vincono. Partita dopo partita scendi campo cercando di fare qualcosa di più dell'avversario”.

(foto Petrussi)