TRICESIMO – SPAL CORDOVADO 0 – 1
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GOL: 30’ st Parpinel.
TRICESIMO: Ceka, Quaino (43’ st Mucin), Molinaro (38’ st Condolo), Nardini, Pretato , Cargnello, Dedushaj (36’ st Khayi), Stimoli (34’ st Gjoni), Llani, Andrea Osso Armellino, Battaino. A disposizione: Tullio, Sittaro, Colavizza, Rucsineanu, Del Riccio. Allen. Mauro Lizzi.
SPAL CORDOVADO: Sfriso, Guizzo, Brichese, De Agostini (20’ st Coppola), Parpinel, Guifo, Roman (43’ st Borda), Michielon, Morassutti (46’ st Markovic), Roma, Scarparo (34’ st Yabre). A disposizione: Bavena, Danieli, Fantuz, Ostan, Miollo. Allen. Massimiliano Rossi.
ARBITRO: Gambacurta di Enna – ASSISTENTI: Turnu e Presotto (entrambi della Sezione di Pordenone).
NOTE: ammoniti De Agostini, Nardini Molinaro e Yabre. Angoli: 7 a 4 per la Spal Cordovado. Recuperi: 1’ e 6’.
TRICESIMO. Niente da fare per il Tricesimo, che in questa partita cercava punti importanti per la sua classifica. I ragazzi di Lizzi ce l’hanno messa tutta, ma si sono trovati di fronte una Spal Cordovado che al “Giordano” ha dimostrato di essere una formazione forte, compatta e sempre molto concentrata. Il tecnico dei locali, alla fine, ha detto che non ha nulla da rimproverare ai suoi che hanno fatto disputato una gara generosa, mettendo in campo tanto cuore e tanta volontà. Ma contro questa Spal sarebbe servito qualcosa di più: l’undici di Rossi, infatti, non ha mostrato punti deboli e praticamente ha sempre fatto la partita. Tanto possesso palla, ma poca lucidità nei venti metri finali con l Tricesimo che quasi mai è andato in sofferenza. Primo tempo con tante buone intenzioni, che però non hanno fatto rima con emozioni, tant’è che l’unico tiro nello specchio della porta, al termine dei 45’ risultava quello di Brichese, che dalla bandierina disegnava un parabola a rientrare che Ceka era costretto a smanacciare in angolo. Nella ripresa la Sapl aumenta i giri, col Tricesimo che pur non andando mai in sofferenza rimaneva arroccato a presidio della propria area. Al 10’, Scarparo mette Guizzo davanti alla porta, ma la conclusione del numero 2, da dentro l’area, termina alta. Una buona ripartenza di Llani permette ad Osso Armellino di concludere dal limite verso Sfriso: tiro fiacco e centrale che il portiere neutralizza senza problemi. Poco dopo, Scarparo a pochi metri dalla porta non riesce a deviare in porta un servizio di Michielon. Il vantaggio della Spal arriva dopo pochi minuti: Parpinel, dal limite, disegna una parabola perfetta su punizione, con la sfera che supera la barriera e termina in porta. Nei minuti finali, il Tricesimo confeziona le due occasioni più nitide: prima è Battaino a calciare addosso a Sfriso, che pochi minuti più tardi risponde alla grande ad un colpo di testa di Llani da distanza ravvicinata.


















































