di Marco Bisiach
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JUVENTINA – BRIAN LIGNANO 3-2
Gol: pt 7’ Palmegiano, 20’ Butti, 27’ Tuniz, 30’ Bertoli, st 7’ Lombardi
JUVENTINA: Mecchia, Furlani, Brichese, Tuniz (st 21’ Agnoletti), Colavecchio, Russian, Zanolla, Tuan, Bertoli (st 35’ Pillon), Piscopo, Specogna (st 6’ Lombardi). All.: Bernardo
BRIAN LIGNANO: Faggiani, Polvar (st 23’ Curumi), Manitta, Rossi, Codromaz, Bonilla (st 1’ Guizzo), Michelin (st 23’ Malisan), Zetto (st 1’ Campana), Butti, Palmegiano, Del Fabbro (st 31’ Santoro). All.: Moras
Arbitro: Garraoui di Pordenone
Note: ammoniti Butti e Guizzo (B)
GORIZIA. I campioni di tutto del Brian Lignano dopo la Pro Gorizia, nel derby, e lo Zaule Rabuiese nello scontro diretto. In otto giorni la Juventina si prende il terzo scalpo pesante e, soprattutto la matematica permanenza in Eccellenza, che segna anche una pagina di storia della società biancorossa: mai era riuscita a conquistare per due stagioni di fila la salvezza nel massimo campionato regionale. La squadra di Sante Bernardo ci è riuscita stavolta, per la forza di un gruppo che è stato capace di superare infortuni in serie e, dopo aver stretto i denti nei mesi più duri, è uscito in primavera con le vittorie decisive.
Quella sul Brian Lignano che si era appena laureato campione, salendo in Serie D, è arrivata in rimonta. I gabbiani, infarciti di giovani e con tanti titolari a riposo, sono partiti fortissimo scappando sul 2-0, complici anche alcune amnesie e un po’ di tensione in casa goriziana. Poi però la Juve è uscita anche grazie ad un paio di intuizioni di Bernardo, ha cambiato il corso della gara e dato la svolta decisiva alla sua stagione, sfruttando anche i guai delle altre concorrenti alla salvezza.
La cronaca. Pronti via e Stefano Furlani ha fatto tremare l’incrocio dei pali con un destro al volo dalla distanza, ma in un amen la Juventina è passata dal possibile vantaggio a dover rincorrere, perché un disimpegno errato ha portato Carlo Palmegiano al tiro e al gol al 7’. Juventina in difficoltà e Brian sulle ali dell’entusiasmo, con il raddoppio firmato da posizione angolatissima da Simone Butti, dopo aver eluso il fuorigioco.
Gara indirizzata ma non chiusa, perché Gianpaolo Tuniz (spostato a centrocampo e tra i migliori in campo, prima di dover uscire con una probabile frattura al setto nasale) ha insaccato l’1-2 al 27’, dando il là anche al pareggio di Pierfrancesco Bertoli alla mezz’ora. E così nella ripresa la Juventina, con più energie fisiche e mentali, ha trovato anche il gol della vittoria e della salvezza: Gabriele Lombardi è entrato al posto di Mattia Specogna proprio per calciare una punizione, realizzandola e dando il là a quella che poi sarebbe stata la lunga festa di Sant’Andrea.


















































