di Marco Fachin

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Si sorride a denti stretti dalle parti di Via Valmaura, per una situazione che poteva essere certo peggiore, ma che porta comunque con sé alcune criticità di non poco conto.

Alla fine gli stipendi (di febbraio) sono stati accreditati sui conti correnti dei tesserati entro la deadline prevista da FIGC e Lega Pro delle ore 24.00 del 16 aprile.

Un esborso pari al milione e mezzo di euro scarso per coprire le spese. Si scongiura così, almeno in parte, uno scenario potenzialmente disastroso per il finale di stagione complicatissimo che deve vivere l'Unione.

Si sa quanto i calciatori siano - giustamente, dato che è il loro lavoro e con quei soldi devono mantenere le proprie famiglie - sensibili all'argomento, e di come il fatto di non percepire i pagamenti possa influire psicologicamente sulla prestazioni in campo.

Tutto ciò di cui la Triestina non ha bisogno in questo delicatissimo momento del torneo, ma purtroppo le buone notizie si fermano qui.

Perché analogamente a quanto successo a febbraio - quando sono state saldate le mensilità di dicembre - sarebbero stati pagati solamente gli stipendi, ma non i contributi Inps e Irpef.

Si ripete dunque lo scenario che ha portato alla seconda decurtazione in classifica, quella dei 4 punti, e che il presidente Ben Rosenzweig aveva assicurato che non si sarebbe più verificato.

Il mancato pagamento dei contributi porterà a una nuova decurtazione in classifica, e andrà addirittura dai 5 agli 8 punti di deficit, da scontare però nel prossimo campionato.

Non ci sono infatti i tempi tecnici per arrivare a una decisione prima della fine di questa stagione regolare per gli organi di controllo federali.

La Triestina potrebbe dunque partire con un -8 in classifica nella prossima annata, sempre che riesca a mantenere la categoria.

Non tanto sul campo, dove comunque anche in caso di playout la squadra sembra in grado di farcela nei confronti delle dirette competitor, quanto a livello finanziario.

Servirà ancora molto denaro solo per portare a termine questa stagione e dare le garanzie economiche per la prossima (le stime più ottimistiche parlano di una cifra attorno ai 5 milioni di euro).

Dopodiché ci sarà eventualmente da capire a quanto ammonta la reale situazione debitoria del Club, ma è chiaro che ad oggi il futuro della Triestina appare lontanissimo dalla Serie C.

Per i tifosi alabardati si prospetta dunque un'altra estate di attesa, sofferenza e passione, la terza nel giro di pochissimi anni.