di Marco Fachin
Riproduzione vietata ©
Grandi acquisti, ma anche sacrifici illustri, oltre a molti altri movimenti di secondaria importanza, sia in entrata che in uscita.
È ciò che ha detto ed è stato il mercato di riparazione relativamente alla Triestina, che al termine della sessione invernale si ritrova con una squadra profondamente cambiata rispetto a quella che ha invece iniziato la stagione.
11 acquisti e 12 cessioni (tra le quali c'è pure una rescissione, quella di Aljaž Struna), per un totale di 23 movimenti. Un bottino certo non da poco per una sessione a metà stagione, segno che da cambiare nella rosa alabardata c'era parecchio.
D'altronde i risultati non mentono, e se le squadra ha avuto tutte quelle difficoltà nella prima parte di campionato, logico che per cercare la salvezza - cammino comunque irto di inisidie, come si è anche visto dai recenti risultati - fosse necessario fare delle scelte anche drastiche.
E il neo DS Daniele Delli Carri, arrivato contestualmente al ritorno di Attilio Tesser; ha così deciso di intervenire in tutti i reparti, nessuno escluso
Alla fine a Trieste sono stati tesserati Mastrantonio per la porta, in difesa Silvestri e i terzini Bianay Balcot e Cancellieri, i centrocampisti Fiordilino, Ionita e Cortinovis, più le punte Strizzolo, King Udoh ed Ellertsson.
A loro va aggiunto anche Leonardo Pedicillo, prelevato dal Messina, ma lasciato in prestito in Sicilia fino al termine della stagione.
A salutare invece in tanti - soprattutto in prestito - a parte Struna (con il quale c'è stata la rescissione consensuale del contratto appunto), Andrea Vallocchia, accasatosi alla Ternana a titolo definitivo e Thordarson, tornato in Islanda al Vikingur Reykjavik.
Arrivederci (forse) all'alabarda dunque per i difensori Anzolin (al Novara), Rizzo (Lucchese) e Moretti (Pontedera).
Oltre a loro cessioni temporanee per i centrocampisti Kiyine (Foggia), Vicario (Lucchese), Attys (Lecco) e per il trequartista Rayan El Azrak ai cinesi del Shaanxi Union FC.
Ci sono poi da aggiungere le risoluzioni anticipate di due prestiti, e cioè quelli del centrocampista Marco Ballarini dall'Udinese e del discusso centravanti lettone Raimonds Krollis, che fa così ritorno allo Spezia.
Un mercato che dunque ha cambiato in maniera significativa il volto della squadra, ridisegnandone la fisionomia in ottica obiettivo - salvezza.


















































