di Marco Fachin

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Sembra piovere sul bagnato in questo finale di stagione per l'Unione e i suoi tifosi, con un susseguirsi di notizie tutt'altro che positive nell'ultimo periodo, cioè da inizio marzo in poi, quando è arrivata l'ufficialità della seconda penalizzazione in classifica.

Non che prima le cose siano andate bene, ma la decurtazione in graduatoria sembra essere stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, fiaccando d'un tratto le gambe e le menti dei ragazzi che indossano la maglia biancorossa.

Da lì sono arrivati 4 punti in 4 partite, con una vittoria sofferta (Pro Patria), un pari pieno di rimpianti (Pergolettese, con il rigore fallito da Olivieri nel finale) e due sconfitte in trasferta (AlbinoLeffe e Giana Erminio all'ultima).

Un trend in netta flessione - da un punto di media a partita - quando la gestione di Attilio Tesser ha abituato per larghi tratti a un rendimento doppio di 2 lunghezze a match.

Certificato dell'ultimo brutto stop di Gorgonzola, arriva proprio nel momento decisivo della stagione per la Triestina e la sua salvezza, sulla quale ora si addensano molti dubbi che sembravano essersi invece diradati negli scorsi mesi.

Alabardati che infatti sono ora - con i loro 33 punti - in quartultima piazza, a -3 dalla Pro Vercelli, ma soprattutto a -4 dal Lecco e dalla salvezza diretta (quota 37).

Un gap, dato che a disposizione ci sono solamente altri 15 punti, già di per sé non facilissimo da recuperare, ma a maggior ragione con un calendario come quello che attende l'Unione.

Vanno infatti affrontate le prime tre della classe, a cominciare dalla FeralpiSaló terza, che sarà di scena al "Rocco" sabato 29 marzo.

Dopodiché si andrà in casa di un Renate in netta ripresa (4 vittorie nelle ultime 5, 3 successi di fila), prima di affrontare Padova e Vicenza.

E anche in questo senso la sorte non sorride alla Triestina, con il team alabardato che avrebbe potuto affrontare le due contendenti a giochi fatti, ma il calo dei biancoscudati ha permesso ai berici di tornare sotto (a -1) e per la promozione in Serie B ci sarà da lottare fino alla fine.

Chiusura casalinga con il Novara, ma è chiaro che un successo contro i piemontesi potrebbe non bastare, se non sarà accompagnato da qualche altra impresa realizzata in precedenza.